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martedì 20 marzo 2018

ROSES di Maria Claudia Sarritzu




Secondo Mary Campbell esistono due tipi di persone al mondo: quelle capaci di fare le scelte giuste, e quelle che collezionano uno sbaglio dopo l’altro. Lei sente di appartenere alla seconda categoria.
Con un padre assente, un ragazzo che non la tratta come dovrebbe e degli amici all’apparenza folli, è ben consapevole di star buttando all’aria la sua vita.
Una notte, sul Sydney Harbour Bridge, le si presenta un ragazzo di nome Michael, che le dice di essere un angelo mandato sulla terra per aiutarla a rimediare a tutti gli errori che ha commesso. Il simbolo della sua rinascita è il gambo spoglio di rosa rossa: ogni petalo che riuscirà a far ricrescere corrisponderà a un aspetto della sua vita che è riuscita a mettere al posto giusto. Quando il fiore sarà completo, la ragazza potrà esprimere un desiderio e Michael tornerà in Paradiso.
Per quanto Mary non voglia credere alle parole di Michael, si ritroverà a dover fare scelte importanti riguardanti non solo la sua vita, ma anche quella di chi la circonda, molto spesso con l’interferenza di personaggi particolari.
Alla fine del suo percorso, scoprirà che il suo desiderio è proprio quello che non pensava avrebbe mai potuto esprimere... 
Sono pronta a parlarvi di questo romance Young Adult edito Triskell Edizioni. Avevo già avuto il piacere di leggere “Homeless” di Maria Claudia Sarritzu, e dopo aver letto anche “Roses” posso confermare la mia adorazione per questa giovane scrittrice.

“Esistono due tipi di persone al mondo: quelle capaci di fare le scelte giuste, e quelle che collezionano uno sbaglio dopo l’altro. Io, ovviamente, appartengo alla seconda categoria.”


La protagonista di questa storia è Mary, una liceale alle prese con i problemi della vita: orfana di madre, un padre assente, vive col nonno che ha problemi di memoria, ha un ragazzo che le manca continuamente di rispetto e una cerchia di amici strani, Seth che pensa solo al sesso e Mitch che non parla se non per dire frasi sconnesse e prive di logica. La sua carriera scolastica sta andando a rotoli, non studia e non si impegna, passa le sue giornate tra alcool e droghe.

“C’è un tratto davvero strano che riguarda gli esseri umani: siamo stupidi quando si tratta di amore. Crediamo di essere così innamorati di una persona da poterle perdonare tutto. Potremmo perdonarla anche mentre ci pugnala al petto, se contemporaneamente ci chiedesse scusa. Ma poi tocca a noi medicarci le ferite. Da soli.”

Mary ha perso il controllo della sua esistenza e non se ne rende pienamente conto fino a quando, una sera, nella sua vita arriva un angelo. No non lo dico tanto per dire, Michael, questo è il suo nome, è un angelo vero a cui è stato affidato il compito di aiutare la nostra protagonista a ritrovare le retta via e riprendere in mano le redini della propria vita. Michael dona a Mary una rosa spoglia; ogni azione compiuta nella giusta direzione volta a migliorare la sua vita farà ricrescere un petalo, quando la rosa sarà completata, Michael tornerà in paradiso. Ma se non tutto andasse secondo i piani?

Non posso svelare altro, ma sappiate che vale sempre la pena leggere i libri di Maria Claudia.

“Te l’ho già detto: sono qui per te. Sono la presenza costante tra tutte le assenze della tua vita.”


Questo romanzo è stato esilarante, mi sono ritrovata spesso a ridere durante la lettura; le voci fuori campo, i personaggi secondari, i protagonisti, tutto mi è piaciuto. La storia è ben costruita, ci sono tanti avvenimenti, alcuni inaspettati… Mary è una ragazza che ha sofferto e soffre ancora e ha deciso che vivere in questo modo l’aiuta a non pensare troppo. Dal suo incontro con Michael cambiano molte cose e assistiamo a una lenta e graduale evoluzione del personaggio. Michael è divertentissimo e dolcissimo, ma purtroppo non è umano, anche se da quando conosce Mary ha ricominciato a provare emozioni umane… ho avuto il piacere di assistere alla presentazione di questo romanzo a Tempo di Libri 2018, è sempre bello partecipare a questi eventi e entrare in contatto col pensiero di chi ha scritto la storia e ci sono due cose che mi hanno colpita. La prima è che l’autrice aveva in mente un finale alternativo, forse un po’ troppo drammatico, e la seconda è che secondo Maria Claudia un libro deve sempre trasmettere un messaggio al lettore (condivido in pieno), come in questo caso: non è mai troppo tardi per riprendere in mano la gestione della propria vita e farne un qualcosa di straordinario, tutti abbiamo il diritto di concedere delle seconde possibilità soprattutto a noi stessi.

“…Niente è più simile alla vita di un libro. Il prologo rappresenta la nascita, quando sei solo un po’ d’inchiostro su carta, quando non hai ancora molto da raccontare e hai bisogno di due figure adulte che ti insegnino come avere la tua voce. I primi capitoli sono l’infanzia, quel periodo felice in cui tutto è un po’ più bello e la vita non sembra poi far così tanta paura. L’adolescenza la vedo come quel punto del racconto in cui l’autore perde l’ispirazione per scriverlo. Non sai bene chi sei e dove devi andare, perciò rimani fermo a valutare le possibilità e ti sembra di trovare sempre nuovi problemi. Quando cresci, però, e diventi adulto, il libro prende una piega diversa. Adotta un linguaggio più maturo, non sei più qualche macchia d’inchiostro incerta, sei delle vere e proprie frasi complete. Ogni virgola è al suo posto. Ogni singola parola è consapevole. Scrivi, scrivi tanto e non sai fino a che pagina arriverai. Non sai quando arriverai alla parola “Epilogo” ed è giusto così. Noi siamo libri. Siamo libri pieni di parole che molto spesso abbiamo paura di rileggere, perché tornare indietro a un capitolo che ci ha fatto soffrire è spaventoso. E dobbiamo farlo. Rileggiamo i nostri sbagli e ci impegniamo a non commetterli di nuovo, così da poter scrivere le cose giuste. Siamo libri carichi di personaggi che cambieranno lo svolgersi della trama, nel bene e nel male. Abbiamo tanto da raccontare, ma non siamo unicamente quel capitolo uscito male o quello in cui abbiamo messo il massimo dell’impegno.”

Lo stile fresco e divertente dell’autrice vi accompagnerà in questa avventura, che vi strapperà un sacco di risate, vi farà arrabbiare e sospirare. Vi invito, se ancora non lo avete fatto, a dare una possibilità a questo libro.

E' nata a Cagliari nel 1997. Ha frequentato il liceo scientifico e attualmente studia Lettere Moderne all'Università di Cagliari. Durante gli ultimi due anni delle superiori ha partecipato a diversi concorsi di scrittura con la scuola e pubblica storie da circa cinque anni su internet. Il suo primo libro pubblicato con Triskell Edizioni, "Homeless", è stato bestseller nel 2017.


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