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martedì 11 aprile 2017

MATRIMONIO DI CONVENIENZA di Felicia Kingsley



Jemma fa la truccatrice teatrale, vive in un seminterrato a Londra e colleziona insuccessi in amore. Un giorno però riceve una telefonata dal suo avvocato che potrebbe cambiarle la vita: la nonna Catriona, la stessa che ha diseredato sua madre per aver sposato un uomo qualunque e senza titolo nobiliare, ha lasciato a lei un’enorme ricchezza. Ma a una condizione: che sposi un uomo di nobili natali. Il caso vuole che l’avvocato di Jemma segua un cliente che non naviga proprio in acque tranquille: Ashford, il dodicesimo duca di Burlingham, è infatti al verde e rischia di perdere, insieme ai beni di famiglia, anche il titolo. Ashford è un duca, Jemma ha molti soldi. Ashford ha bisogno di liquidi, Jemma di un blasone… Ma cosa può avere in comune la figlia di una simpatica coppia hippy, che ama girare per casa nuda, con un compassato lord inglese? Apparentemente nulla… Il loro non sarà altro che un matrimonio di convenienza, un’unione di facciata per permettere a entrambi di ottenere ciò che vogliono. Ma Jemma non immagina cosa l’aspetta, una volta arrivata nella lussuosa residenza dei Burlingham: galateo, formalità, inviti, ricevimenti e un’odiosa suocera aristocratica. E a quel punto sarà guerra aperta…
I soldi non fanno la felicità ma possono cambiarti la vita.
Ebbene sì, chi se lo sarebbe mai aspettato che Jemma avrebbe ereditato tutto il patrimonio della nonna? Inizialmente accarezza l'idea di poter vivere negli agi e nel lusso, ma il caro avvocato le comunica che potrà accedere al patrimonio solo sposando un uomo di nobili origini... il che equivale a dire, con un titolo nobiliare. Così Jemma ripone nel cassetto il suo sogno di diventare ricca, continuando a fare quello che ha sempre fatto: la truccatrice per una compagnia teatrale.

Adoro fare sorprese! Quello che preferisco nella vita di coppia sono le ricorrenze e organizzare festeggiamenti a sorpresa. A chi non piace?
E i regali?
E i cioccolatini?
E le rose?
Lo so, chi si ama dovrebbe festeggiare ogni giorno, non solo per i compleanni, gli anniversari e San Valentino, ma io credo nel rosa, credo nel lieto fine, credo nel principe azzurro, credo nella favola.

Nello stesso momento Ashford Parker, dodicesimo Duca di Burlingham, viene convocato dal suo avvocato, ma la situazione non è delle più rosee. Il padre ha speso tutto il patrimonio in investimenti che si sono rivelati dei buchi nell'acqua, e ora deve provare a rientrare nel debito che deve alla Banca. Il rischio? Il pignoramento dei beni, mobili e immobili. Sarebbe uno scandalo se si venisse a sapere, e cerca di tenere la madre all'oscuro di tutta questa situazione, immaginando la melodrammaticità della sua reazione.

Questi nobili si danno tante arie, ma le paroline magiche “per favore” non le dicono mai.

E se l'avvocato fosse lo stesso che ha convocato separatamente Jemma ed Ashford? Decide quindi di
convocare i due a cena e, dopo qualche piccola incomprensione, propone un finto matrimonio, di modo che Jemma possa avere accesso al patrimonio della defunta nonna e Ashford possa risaldare i suoi debiti con i soldi della  (finta) moglie. Colpo di genio o follia? I due non potrebbero essere più diversi; lei cresciuta dai genitori hippy in maniera libera e naturale, ha sempre seguito le sue aspirazioni; lui nato e cresciuto secondo i canoni dell'alta società, con un'educazione e un'istruzione nettamente superiori al resto della popolazione londinese. Ma i tempi stringono, due funzionari bancari si presentano alla porta del Duca e Ashford prende una decisione dettata dall'istinto: quarantott'ore per restituire i soldi alla Banca e poter ritornare a dormire sonni tranquilli.
La notizia trapela e Ashford e Jemma sono costretti a vivere sotto lo stesso tetto, ed esattamente al castello del Duca. La madre di Ashford è inorridita da tutta questa situazione, ma sembra che Jemma, con la sua particolarità, riesca a farsi benvolere da una delle figure più importanti dell'aristocrazia inglese: il Gran Duca Neville, l'esponente più vicino alla famiglia reale!
Riuscirà Jemma a essere all'altezza delle aspettative dell'alta società?

Io voglio Reth, che salva Rossella O'Hara in pericolo; voglio Jack che annega per Rose; voglio Romeo che si avvelena per Giulietta. Io voglio la favola. L'ho sempre voluta e so che se non smetto di crederci, alla fine la avrò.

La storia scorre in maniera abbastanza fluida, con una struttura che usa il pov alterno in prima persona e che fa funzionare il racconto alla grande! Voi penserete che la trama è la solita trita e ritrita, eppure si tratta di un romanzo ironico, ben approfondito per quello che riguarda la parte dedicata all'aristocrazia inglese, e con quel tocco di romanticismo che non stanca mai. Il principe azzurro esiste, ma stavolta veste i panni di Jemma. Lei sembra una caricatura di tutto quello che l'alta società ha sempre disprezzato, ma ha dimostrato grande maturità nell'immedesimarsi e un grande senso di adattamento. Ha cambiato la facciata esterna del suo essere (pettinatura e look nello specifico), continuando a mantenere forti e validi i suoi principi. I botta e risposta con Ashford (marito per caso) sono geniali, lasciano il lettore spiazzato e in grado di strappare più di una risata. Jemma si è dimostrata all'altezza dei titolo di Duchessa di Burlingham, ma ancor di più, ha meritato quel titolo conquistandolo giorno dopo giorno. Impossibile non citare la proverbiale pazienza di Lance, il maggiordomo del castello, nell'insegnare piccole nozioni che agli occhi degli aristocratici hanno fatto la differenza; o la preziosa amicizia della marchesa Loxley, l'unica che è riuscita a portare quel cambiamento di cui Jemma aveva bisogno.

“Questa è una fossa di serpenti, dove il valore di una persona è direttamente proporzionale al blasone che porta. Per una donna è più difficile in quanto, per osmosi, assume il titolo del marito, quindi devi faticare il doppio per dimostrare di meritare il rispetto che le va portato.”

Non mancheranno i personaggi di contorno come la madre di Ashford, Deplhina, che cerca in tutti i modi di trasformare la nuora in una perfetta Duchessa per non perdere la faccia davanti a tutta l'alta società, costringendola a partecipare a eventi mondani e includendola come organizzatrice di almeno un evento delle serate di beneficenza organizzate per quella stagione (vi assicuro che sarà un vero e proprio shock!). Splendide le figure dei genitori che hanno sempre spinto la figlia a seguire la sua strada, anche se questo a volte voleva dire vederla con il cuore a pezzi; non si sono mai intromessi obbligandola a fare qualcosa contro la sua volontà, anzi hanno sempre cercato di essere presenze discrete fornendole ottimi consigli. E poi c'è Portia, una figura che ho detestato fin dall'inizio, e che sembra essere un fantasma del passato di Ashford, che torna nel suo presente per cercare di riprenderselo. Ci riuscirà?
Non posso far altro che consigliarvi la lettura di questo romanzo, per staccare dai pensieri e dalla quotidianità, per trovare il sorriso in quelle giornate che a volte sembrano grigie, e per perdersi in quelle favole che, a distanza di anni, continuano a farci sognare.
Complimenti all'autrice per essere riuscita a creare una trama originale, senza cadere nel banale e nel volgare, nonostante la presenza di parolacce all'interno del testo. Beh, vi ho detto che Jemma è particolare, e nonostante il titolo di Duchessa, le abitudini sono dure a morire.
Spero in futuro di leggere qualcos'altro di questa autrice; e ammetto che mi aspetto uno spin off del rapporto tra Harring e Cècile, una storia che sarebbe bello approfondire.


Felicia Kingsley, nata nel 1987 in provincia di Modena, nel 2012 si è laureata in architettura e cominciato a lavorare subito dopo. Coltiva la passione della scrittura dall’età di dodici anni, va dove la fantasia la porta e non è raro che si perda nei suoi pensieri e nelle sue storie mentre qualcuno le sta parlando. Il suo romanzo autopubblicato, Matrimonio di convenienza, ha riscosso enormi consensi sul web.


2 commenti:

  1. Grazie ragazze di Romance & Fantasy e soprattutto grazie a Roberta! <3

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    1. Grazie a te per aver scritto una storia così originale... mi sono divertita molto a leggerla =) Ora non resta che aspettare il tuo prossimo romanzo ;)

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