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venerdì 16 marzo 2018

IL SOLE A MEZZANOTTE di Trish Cook



Katie Price ha diciassette anni e una rara malattia che le impedisce di rimanere anche un solo secondo sotto la luce diretta del sole. Farlo le costerebbe la vita. Solo al tramonto il mondo di Katie le si dischiude davanti: con la sua chitarra esce da casa e si mette a suonare ovunque, a cantare le sue canzoni negli angoli della città, anche alla stazione dei treni, per tutti i viaggiatori che vanno e vengono. E lì una sera Charlie Reed incrocia la sua strada, proprio lui, la sua "cotta tremenda", l'ex atleta del liceo di cui Katie è innamorata da dieci anni in gran segreto, senza mai aver avuto l'occasione di poterlo incontrare e frequentare. Perché tutto nella vita, per chiunque tranne che per lei, succede al calore del sole. Ma questo incontro cambierà il destino di Katie, di Charlie e quello delle persone attorno a loro, per sempre. Perché per innamorarsi bisogna essere avventati, ma per lasciarsi amare ci vuole coraggio. Una storia romantica e fresca, due giovani e indimenticabili protagonisti che ci trascinano in un'avventura del cuore dolcissima e piena di attese.

E' complicato sapete?
Avere tanto da dire ma al contempo così poco margine di manovra per evitare una parola di troppo e rovinarvi questo romanzo.
L'unica cosa che vorrei fare, però, è raccontarvi il mio viaggio insieme a quest'opera di Trish Cook.
Sarà una recensione, per chi mi conosce, un po' sui generis però spero non me ne vorrete.

«Ti voglio bene!»
Finalmente sono fuori. 
L’aria fresca della sera mi riempie
i polmoni. Sono due giorni – cioè, due notti – che non mi spingo oltre il portico. 
Inspiro e osservo le stelle, 
che mi rispondono facendomi l’occhiolino, come se sapessero che sta per succedere una magia.
Papà resta sulla soglia a guardarmi.
 «Io di più.»
«Impossibile» rispondo, e mi incammino.

Chi non è mai stato un giovane spensierato che sognava le glorie del primo amore? Chi non si è mai addormentato pensando per un attimo a quel volto in particolare, sperando lo accompagnasse nel sonno?
Fra questi sognatori rientra anche Katie, la protagonista.
La sua vita è l'esatto contrario di quella di qualsiasi altro. Non per sua scelta, ben inteso, ma per via della condizione in cui si è ritrovata. La luce del giorno per lei è qualcosa di sconosciuto ma, nonostante ciò, Katie ha il sole dentro, chiunque la veda non può non rimanerne abbagliato, affascinato, quasi come se lei fosse capace di abbagliare al pari del Sole, divenendo lei stessa una luce abbagliante nella notte.

Certe malattie condizionano inevitabilmente il modo di vivere eppure suo padre le è sempre stato vicino divenendo, insieme alla sua migliore amica Morgan, il suo punto fermo nel mare di incertezze che è la sua esistenza, la sua roccia e il suo supporto, il suo mondo. Come direbbe la doc della nostra protagonista, la nostra ragazza vive con gioia, illuminando la vita di chi la incontra, perché sa che è amata, che alle spalle ha il suo angelo, una persona che la ama incondizionatamente e in maniera viscerale.

L'unico suo sogno è sempre stato lui, Charlie Reed.
Un nome che negli anni è divenuto ben più di una cotta, assumendo poi le sfumature vere e proprie dell'amore. Si addormentava vedendolo uscire di casa, risvegliandosi poi con lui che rientrava dai suoi impegni scolastici.
Incontrarlo per lei è sempre stato impensabile ma quando una sera le loro strade si incrociano non ci pensa due volte a fuggire alla prima occasione, scordandosi addirittura il suo quaderno, una delle cose a lei più care, poiché in quelle pagine c'è lei, Katie Price, insieme alla sua musica, quella che rende viva grazie alla sua chitarra.
Non aveva però messo in conto la sua migliore amica ed il dono che le farà. Una seconda opportunità, un sogno che questa volta diventerà realtà.

Charlie Reed ha chiesto di uscire proprio a me.
Avere a che fare con lui in carne e ossa e
 non con una fantasia che passa davanti alla mia finestra è una situazione del tutto nuova. 
Sapere che potrei piacergli mi terrorizza. In senso buono, però.

L'adolescenza dovrebbe avere le sfumature di un'età colma di spensieratezza, gioia, sogni e sbagli, non di doveri e obblighi, quelli che la malattia le ha imposto.
Eppure, quando la vita la metterà davanti ad una scelta, lei deciderà di vivere, di sperimentare, di rincorrere quel sentimento che sta vivendo per la prima volta, senza sapere che a volte non si ha una scelta, che l'unica cosa certa è che di vita se ne ha una sola.
Questa è Katie, questa è la sua storia, non la storia dietro alla malattia, ma la storia di una combattente nata, una musicista, una sognatrice ma, ancor di più, una ragazza con i sogni e le speranze di tante altre.

 «Ma da quando conosco Katie non l’ho mai vista lamentarsi o mettere il broncio.
 Lei sa trovare il buono in ogni cosa.
 E poi il modo in cui parla di te… 
È raro che un’adolescente abbia una simile adorazione per il proprio padre.»

Non amo particolarmente leggere opere che contengano al loro interno riferimenti a patologie eppure, ogni volta, mi ritrovo a sfogliarli, vivendo e sognando insieme ai protagonisti forse ancor di più rispetto a quello che già farei con gli altri romanzi. E' un rapporto strano, lo so. E' un qualcosa di incomprensibile pure per me.

Non mi sento di dirvi tanto se non che ogni pagina di quest'opera è intrisa di sogni e speranze, ma soprattutto di vita. Di quella, care cosmo, la ragazza ne è piena al punto che chiuso il libro mi sembra di aver perso una cara amica. Appena chiuso il libro mi son fiondata a scrivere questa recensione e credetemi, sul mio volto è riflesso quello che è questo libro, un'esplosione di emozioni che non può lasciare indifferenti.

Una frase che potrebbe racchiudere al suo interno l'intera opera di Trish Cook: Non smettere mai di sognare, di sperare, di credere.
Queste cose nessuno te le potrà mai togliere.


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