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mercoledì 21 febbraio 2018

RED SPARROW di Jason Matthews


Bella, intelligente, intuitiva, votata alla disciplina più ferrea e imbevuta di ideali patriottici. Nella Mosca di oggi, dove nessuno fa più finta di credere che la Guerra fredda sia finita davvero, Dominika Egorova sembra nata per fare la spia. Se non fosse per il carattere impetuoso, che non sempre le riesce di dominare. Quando il padre muore senza preavviso e un brutto incidente la costringe a lasciare l’accademia di danza, Dominika si ritrova invischiata in un gioco la cui portata non sospetta neppure. Lo zio, potente vicedirettore dell’SVR, vede in lei la candidata ideale a diventare una “sparrow”, un’agente segreta specializzata in sofisticate tecniche di seduzione e manipolazione dell’avversario. Ciò che Dominika non può immaginare è la vertiginosa spirale di inganni, violenza, doppio gioco e passione nella quale si ritroverà suo malgrado a sprofondare. E il travolgente passo a due che la vedrà schierata ora contro, ora al fianco di Nate Nash, agente CIA dal carattere schivo ma determinato.
Eccitante, adrenalinico, splendidamente congegnato, Red Sparrow alza il velo sul pericoloso mondo delle spie del nuovo millennio. A lungo ai primi posti della classifica del New York Times, acclamato da critica e lettori sulle due sponde dell’Atlantico, Red Sparrow è una delle spy novel più lette e amate degli ultimi anni grazie al talento e all’esperienza sul campo di un autore con alle spalle oltre trent’anni di servizio nella CIA.
Non badare al freddo che ti avvolge e ti attanaglia. Stai nella tua bolla sensoriale, lascia che si espanda quando sei sotto pressione. Concentrati sulla media distanza, attento ai pedoni o alle macchine che ripassano. Prendi nota di colori e forme. Cappelli, cappotti, veicoli. [...] Nate era un diapason che risuonava nell’aria ghiacciata, pronto a vibrare ma stranamente calmo.

Il libro si apre con l’incontro di massimo riserbo tra l’agente della CIA Nate e il russo Marmo, veterano a capo del Dipartimento Americhe dell’SVR che passa preziose informazioni agli Stati Uniti pur essendo consapevole dell’alto rischio che entrambi stanno correndo. Infatti proprio sul filo del rasoio riescono a portare a termine il loro dialogo, quando una pattuglia dell’FBS fa irruzione spingendo i due ad una fuga a rotta di collo pur di aver salva la pelle. 
Dominika Egorova, dal canto suo, si trova invischiata in queste attività di spionaggio fin dalla più giovane età, quando il suo radioso futuro da ballerina provetta viene stroncato da un banale “incidente”. Ma la formazione delle spie moscovite non è di certo una passeggiata, sarà costretta a mettere a dura prova sia anima che corpo rinunciando spesse volte alla sua umanità per il beneplacito della madrepatria. Viene obbligata a frequentare l’istituto Kon che ha l’onere di forgiare – insegnando loro sia la manipolazione psicologica che l’arte dell’inganno e della seduzione - splendide donne (ma anche uomini) in letali e incantevoli assassine professioniste soprannominate “rondini”. Dominika, per le sue innate capacità, spicca sulle altre durante l’allenamento guadagnandosi una sorta di promozione e cominciando presto con le missioni sul campo nel ruolo di agente in servizio. Il destino di Dominika s’intreccerà ineluttabilmente con quello dell’integerrimo ufficiale Nate, costei indossando i panni della “Rondine” dovrà tenere d’occhio ogni mossa del bersaglio, adescarlo ed eliminarlo poiché si pensa sia un infiltrato a conoscenza di spinose informazioni circa l’intelligence russa. Tuttavia il rapporto tra i due si evolve in una maniera inattesa, sfociando in un’irrefrenabile passione che sembra compromettere delicati equilibri, difatti, potrebbe danneggiare irreparabilmente non solo le loro carriere, ma anche la salvaguardia di queste due grandi nazioni.

«Voglio che tu violi le regole… con me… non con la tua agente: con me. Voglio che tu violi me».


Red Sparrow si colloca all’interno del genere spy story con un'impronta non indifferente del thriller, si tratta certamente di un romanzo con del potenziale e una buona dose di amore tormentato e osteggiato.
Ma… C’è un ma.
Quella che dovrebbe essere una storia ad alto tasso di adrenalina e pathos su di una sorta di malcelata guerra silenziosa tra due grosse potenze - quali appunto Stati Uniti e Unione Sovietica – combattuta a suon di scambio di dati sensibili e appostamenti strategici si dissolve dietro a dei banali cliché.
Un romanzo corposo, questo, che sarebbe potuto essere certamente più avvincente se fosse stato snellito di almeno un centinaio di pagine. L’autore si perde in frivolezze scrivendo nel dettaglio (forse anche troppo) le vicissitudini passate e i luoghi dal quale provengono i diversi attori del componimento facendo perdere mordente alla storia stessa. Il libro è infarcito di un sacco di nomi e stereotipi che disorientano il lettore e fanno perdere di credibilità i personaggi che già hanno poco spessore, in particolar modo quelli maschili risultano scialbi e inverosimili … Poi l’aggiunta delle ricette a chiusura dei capitoli, ai fini degli argomenti trattati, è pressoché sterile e superflua. La concatenazione degli avvenimenti che porta all'incontro tra i due avrebbe potuto essere sviluppata meglio e diversamente, appunto per i "difetti" sopra elencati spesso l'attenzione scemava e ci si trova impelagati in punti decisamente morti.

L’unica connotazione positiva è la protagonista Dominika; una donna dai mille volti: amabile figlia, talentuosa artista e implacabile spia specializzata ad “irretire” i suoi obiettivi e, ottenuto ciò che le occorre, a sbarazzarsene in maniera molto discreta. Le pagine che la riguardano sono quelle più godibili e scorrevoli, è una donna tutta d’un pezzo che emerge tanto per la sua glaciale bellezza quanto per la sua arguzia e intelligenza… La rabbia che cova dentro di sé è un fuoco che brucia e alimenta la sua voglia di eccellere; la sinestesia da cui è affetta non è un difetto ma una qualità aggiunta che la rende unica e incomparabile. 

Volevano una Rondine, l’avrebbero avuta. Nessuno sapeva della sua sinestesia. Michail aveva detto che nessuno era bravo come lei nel giudicare le persone. Sarebbe rimasta. Avrebbe imparato. Quello che aveva davanti non era amore, si disse. Quella scuola, quel palazzo nascosto dietro mura orlate di schegge di vetro, era un motore dello Stato che istituzionalizzava e disumanizzava l’amore.

A colpirmi sono state anche la varietà di luoghi che viene presentata, tutti risultano ben particolareggiati e realistici, ad esempio, quasi si riusciva a percepire il gelido freddo di Mosca e l’aria frizzantina di Parigi, e l’inserimento di alcune espressioni in lingua; il glossario a fine libro sulle sigle riguardanti i servizi segreti è un soddisfacente surplus che conferisce un efficace tocco extra.
Nel complesso vi dico con assoluta sincerità che Red Sparrow è un romanzo che ho gradito nonostante sia manchevole di quegli elementi che avrebbero potuto arricchire ulteriormente la narrazione. Si tratta del primo volume di una trilogia e spero che anche i seguiti arrivino presto anche in Italia, posso già anticiparvi che a Marzo 2018 arriverà sul grande schermo la sua trasposizione cinematografica che vede nel ruolo della protagonista la splendida: Jennifer Lawrence che tutti conoscerete per il ruolo di Katniss nella serie distopica Hunger Games.



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