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lunedì 15 gennaio 2018

FADE INTO YOU Di Siro T.Winter


FADE INTO YOU
Di Siro T.Winter
Romanzo breve
Spin off di “Come Miele e Neve”
pagine 160

Perdersi.
Per ritrovarsi, cinque anni dopo, l’uno di fronte all’altra. 
E perdersi ancora, nel miele degli occhi di Lou, tra le braccia di una donna che ha nascosto chissà dove la Prinsessa sognante che era un tempo.
Un tempo che sembra essersi fermato nell’istante in cui vi siete sfiorati la prima volta.
C’era la neve. C’era Katty. C’eri tu, con il cuore freddo come adesso.
C’era lo stesso, disperato desiderio di assaggiare quel miele.
«Non posso parlare per tutti, ma so perché batte il mio, di cuore. Solo perché amo te.»
La lasci entrare.
Nella tua casa, nella tua vita. 
Perché nonostante il dolore, nonostante il rancore e quella neve che non sembra voler smettere di avvolgerti, sai che lei è la tua casa. La tua vita.
E sai che vi perderete ancora, per poi ritrovarvi.
Tu e la tua Prinsessa.
Sei pronto, anche se ancora non lo sai.
Lo sei sempre stato.
Perché anche tu sai per quale ragione batte il tuo cuore.
Per chi.
Lei.
Lou.


“Lei sarà la luce che ti guiderà verso casa
Dalle solo un bacio per cui valga la pena morire e apri le braccia”

HIM

E’ con immenso piacere che mi accingo a scrivere la recensione di “Fade Into You” romanzo breve con il quale l’autrice “Siro T. Winter” ha voluto concludere la bella storia d’amore tra Lou e Vilhelmi che tanto mi aveva appassionata nelle pagine di “Come Miele e Neve”.

Come sempre, in questi casi consiglio, prima di proseguire a leggere queste mie parole, la lettura del romanzo principale il cui link si trova in calce alla recensione, giusto per non farvi disturbare da qualche piccolo spoiler.

Lui la guardava corrucciato continuando ad asciugarsi. La squadrava da capo a piedi e si sentì stupidamente arrossire sotto quegli occhi. Nessuno dei due parlava. Aveva la gola secca, la lingua aggrovigliata e il cuore che faceva capriole.

Fade Into You è un romanzo molto particolare, quasi tutto visto con gli occhi di V, gli occhi di un uomo che, quando crede di aver finalmente trovato la risposta al suo vuoto interiore nella donna che sembra amarlo per sé stesso e non per la fama della rockstar che lo avvolge, si ritrova improvvisamente solo a leccare le ferite di un cuore triste e sconsolato. Un uomo profondamente amareggiato, che non ha mai smesso di amare la sua “Prinsessa”, che non ha mai smesso di soffrire per il suo abbandono, per il tradimento. Un uomo che nonostante tutto è andato avanti. Giorno per giorno ha suonato, ha cantato, ha composto la sua musica. Un uomo che non ha potuto fare a meno di passare ogni giorno, di quei cinque lunghi anni, da quando lei se n’è andata senza rivolgere uno sguardo al quadro appeso nella sua stanza della musica: “IkkunaPrinsessa”. Il romanzo si inserisce esattamente in concomitanza con l’ultimo capitolo di “Come Miele e Neve” quando Lou si presenta inaspettatamente alla porta di V spinta dal bisogno viscerale di dare finalmente un senso a tutto quanto. “O dentro, o fuori”. Ora è lì immersa nella neve della sua amata Helsinki a dispensare carezze che credeva non avrebbe mai più potuto rivolgere alla piccola Katty, la micia responsabile del primo incontro tra lei e V.

Vuoi che non abbia dubbi su quello che ha lasciato dietro di sé. Quello che, dopotutto, neanche tu avresti mai immaginato di provare. Ha lasciato impresse su di te cicatrici che non mostri a nessuno e che ora, dopo anni, tornano a far male solo a guardarla. Chiude gli occhi per qualche istante; sembra che non sopporti di vedere il tuo sguardo duro e spietato. Come se si stesse preparando al peggio.

Non è facile questo primo incontro tra I due, entrambi sono stati fuorviati da incomprensioni e fraintendimenti. Vilhelmi crede che Lou abbia un marito e una figlia, Lou crede che V si sia consolato in fretta tra le braccia di Amy la sua vocalist, è convinta che lui non abbia sprecato il suo tempo a pensare a lei e se non fosse stato per la morte e la retrospettiva dedicata al suo caro amico Aappo, non avrebbe mai avuto il coraggio di tornare a Helsinky.

“Perché sei qui? Perché sei andata via? Perché non hai avuto fiducia in me? Chi è quella bambina che tenevi per mano a Colonia e chi era quell'uomo che ti abbracciava? E tu... perché gli sorridevi in quel modo?”

In queste pagine Vilhelmi si racconta senza pietà, sviscera emozioni e paure, tutta la rabbia che lo divora, il desiderio prepotente che lo pervade e di fronte al quale non vuole cedere. La donna seduta di fronte a lui, non è la stessa che lo ha lasciato. Non sono il colore ed il taglio dei capelli a fare la differenza, é quella piena consapevolezza di sé che lei sfoggia come una nuova pelle. Lou, pur ferita dalla freddezza apparente di V, prende in mano la situazione: per la prima volta è lei a condurre il gioco e lo fa a cuore aperto, mettendo sul piatto tutte le sue carte consapevole di giocare la partita della vita.
La vita stessa che è andata avanti ma che vi ha riportati qui, ora. Con lei al tuo fianco addormentata accanto a te. Che ti cerca nel buio se ti sente distante. Che intreccia le dita intorno ai tuoi capelli. Come ha sempre fatto solo lei. Che ti guarda come nessuno, che ti fa sperare di essere una persona migliore, meritevole di quella normalità che brami dal momento stesso in cui l’hai persa.

La penna delicata e introspettiva dell’autrice mette a nudo sino in fondo i sentimenti di entrambi, analizza a fondo sofferenze e rinunce, sogni e passioni, fino a lasciare i due protagonisti vestiti soltanto dell’amore che ancora sentono l’uno per l’altra.

Alcuni flash-back sul passato, i ricordi dei protagonisti, il chiarimento tra di loro, sono la perfetta conclusione di questa bella storia d’amore tra una “prinsessa” ed una rock star che alla vita chiedevano solamente di amare ed essere amati, come tutti noi comuni mortali.





Il romanzo è quasi tutto scritto in prima persona presente, del resto la personalità di V è così prorompente da riempire le pagine senza annoiare il lettore; la prosa è scorrevole, l’editing ben curato. Bella anche la cover, così come quella di “Come Miele e Neve” completamente rinnovata.

Insomma se siete assetate d’amore, di romanticismo, di passione e di musica non potete assolutamente perdere la storia di Lou e V.




        “La tua voce è come un incantesimo:
        potrei fare qualsiasi cosa tu mi chieda
     quando mi parli con
         quella tua voce roca e sexy…”,


Stringigli le mani. Stringilo a te.
In un abbraccio che vi dica che andrà tutto bene
e trasformate la paura in magia.
Aappo



Per leggere la recensione di Come Miele e Neve, cliccare sull'immagine!!


Siro T. Winter, pseudonimo di Fabiana Urbisci, vive a  Campobasso, in Molise. Da sempre appassionata di arte e musica, nel 2011 chiude la sua attività di artigianato artistico e inizia a scrivere per gioco su un noto sito fanfiction, dando così vita alla storia di Lou e Vilhelmi: la storia molto seguita dai fan è diventata così un romanzo e sbarca nel 2015 sulla piattaforma di Amazon.


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