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giovedì 7 settembre 2017

Mezzaluna di Sandrine Gasq-Dion

Dicono che non si può mai tornare a casa… Dopo più di dieci anni, Troy Bishop sta andando a casa, dalla famiglia che si è lasciato alle spalle quando i suoi genitori sono morti. Quello che non sa è che sta per ricevere molto più di quello che si aspetta… Sawyer Quinton è in attesa del suo compagno da quando ha memoria, e sta cominciando a pensare che non lo troverà mai. Finché Troy Bishop non torna alla riserva. L’attrazione è immediata per entrambi gli uomini, ma uno dei due nasconde un segreto, e l’altro dovrà finalmente aprire il suo cuore. A volte non puoi tornare a casa… e a volte, quando lo fai… non vai più via.

Eccoci giunti al quarto libro di questa serie degli “Assassin Shifters” che vira sempre più sul paranormal. Nonostante non sia il mio genere preferito e la scrittura non sia fluida, ormai ho iniziato a leggere di questi mercenari alla A-Team e sono entrata nel tunnel.

Come nei libri precedenti il cambio improvviso di pov anche all’interno di una stessa azione spiazza e fa sì che sia difficile seguire la narrazione, portando a rileggere uno stesso paragrafo per capire di preciso chi stia facendo cosa. A parte questo e la trama piuttosto semplice, la storia passa in fretta e intrattiene abbastanza piacevolmente.

Troy è il primo a non prendere immediatamente bene la questione dei mutaforma, finalmente una reazione piuttosto sensata, anche se poi si riprende quasi subito per giurare eterna devozione a Sawyer. Scopre anche poi che gran parte dei suoi amici alla riserva dov’è nato sono lupi e che, senza volere, era destinato a far parte di questa comunità.

Sawyer desidera un compagno e incontrando Troy capisce subito di averlo trovato, ma per lui è difficile sopprimere la sua parte lupina dopo questa rivelazione. Sarà per lui difficile avere a che fare con Troy senza spaventarlo subito con metamorfosi e discorsi da compagni per la vita.

Una storia semplice che tenta, con strani incidenti e atti vandalici, di inserire una nota di mistero nella narrazione, ma che comunque non presenta grandi colpi di scena o forti emozioni.
Adesso non resta che aspettare di vedere chi sarà il protagonista del prossimo libro di questa serie.



«Non m'importa che cos'è Sawyer, a parte il fatto che è mio. L'ho sentito nel momento in cui ho posato lo sguardo su di lui. Abbiamo una connessione così forte che l'ho sognato prima ancora che ci incontrassimo. Cazzo, ho la sua faccia tatuata sul petto!»

Chiuse gli occhi e ascoltò il battito del cuore del compagno. Era tutto amplificato: olfatto, vista, udito… e, cosa più importante, il conforto della pelle di Troy contro la sua. Era come una coperta soffice, o come sprofondare in un bagno caldo. Essere con Troy era... era come tornare a casa.

Allora essere innamorati era così? Precipitare e non badarci, finché la tua anima non rimaneva nuda, e soltanto una persona poteva riempirti il cuore? Dio, sapeva che lui non aveva mai aperto il suo a nessuno prima; non aveva mai potuto. Appoggiò la testa sulla spalla di Sawyer, cercando di rallentare il suo battito martellante, e lo strinse tra le braccia, protettivo.Sarebbe morto per quell'uomo. Avrebbe ucciso per quell'uomo.



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