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mercoledì 20 settembre 2017

LA STRADA PER HOPEFUL RANCH di Emma Lee Bennett


Allison Kelly è una giovane indipendente che vive a New York. Estremamente determinata nel lavoro, nel quale ha molto successo, conduce una vita sessuale spigliata con partners sempre diversi. La sua esistenza apparentemente soddisfacente viene stravolta dalla malattia. Combatte per tirarsi fuori dal baratro con coraggio, ma anche con grande solitudine. Un giorno decide di lasciarsi alle spalle la Grande Mela e approdare a un porto sicuro: Hopeful Ranch in Colorado. È la casa dove vive sua sorella Sarah, insieme al marito Julian, i loro figli e un amico di Julian, Jackson Rennie.Jax, reduce dalla guerra in Afghanistan, è un uomo chiuso e ferito dalle atroci esperienze vissute che continuano a tormentarlo durante il sonno. Non era mai andato d’accordo con Allison e il suo atteggiamento prevenuto verso la donna smaliziata di New York non aveva mai permesso un rapporto amichevole fra i due. Ma i mutamenti che la vita ha imposto a Jax e Ally faranno emergere personalità e carattere inaspettati e nascerà un legame che fino a quel momento avevano creduto impossibile, reso sempre più solido dai gravi fatti riguardanti la proprietà del Ranch.

Alle donne e agli uomini
che hanno combattuto la guerra,
quella contro il tumore al seno e quella con le armi.

Allison Kelly è una giovane donna in carriera che per i soldi ed il successo ha sacrificato il lato umano lasciando emergere una parte della sua personalità votata alla superficialità.

Nella sua vita non c’è posto per gli affetti, nessuna vera amica, tanti uomini di passaggio con i quali spassarsela senza progetti per il domani, pochi rapporti con la famiglia, i genitori sono lontani e la sorella si è fatta una bella famiglie e vive in Colorado.
Una vita perfetta per una donna che concede spazio soltanto al proprio egoismo, una donna bellissima ma fredda come un iceberg, o almeno è ciò che crede di essere fino al momento in cui un ospite indesiderato decide di prendere possesso del suo corpo. Il cancro se ne fotte dei tuoi progetti, non gli importa se sei un’affermata dirigente, se ti servi di un corpo bellissimo per prendere e non dare mai, ti entra dentro e mette le radici minando poco a poco la tua personalità, modifica il tuo aspetto fisico, le tue abitudini, ti trasforma in poco tempo nell’ombra di te stessa.
Odio la chemioterapia. Odio il cancro che mi ha divorato una parte del seno. Ma ciò che odio di più in assoluto è constatare che, se non mi fossi imposta di essere una stronza, fredda e distaccata con tutti, ora non sarei sola.

E’ ciò che succede anche ad Allison. Dopo l’operazione il suo seno non è più perfetto come prima, la chemioterapia la fa stare da cane, il dolore delle ferite la impedisce nei movimenti, la sicurezza in sé stessa diventa un lontano ricordo, la solitudine si fa sentire e le fa riconsiderare tutto il suo stile di vita. Allison capisce che è ora di cambiare registro, affamata di quel calore umano che ha sempre ripudiato decide di mollare tutto, compreso il suo “fantastico” lavoro e si trasferisce in Colorado a casa della sorella.

Ed ecco arrivare la mia sorella adorata. Scruta verso di me, spalanca la bocca, lascia cadere il canovaccio dalla mano ed emette un suono indecifrabile. Sorrido e corro da lei. Siamo una nelle braccia dell'altra e sto piangendo. No, dico, io che piango! Non mi riconosco. Un senso di pace ha conquistato la mia mente nel momento stesso in cui ho stretto Sarah. «Avevo bisogno di te» farfuglio confusa.

Jackson Rennie è un reduce dell’Afghanistan che porta dentro all’anima le ferite profonde che soltanto chi ha vissuto la guerra sulla propria pelle conosce. Molti amici sono rimasti laggiù e il ricordo dei morti innocenti, molti dei quali appena bambini, non lo lascia mai. Nonostante questo, Jax è un uomo che ha saputo fare cose buone e giuste nella vita, possiede un’innata sensibilità che porta ad essere empatico rispetto alla sofferenza degli altri ed è un gran lavoratore. E’ per questo che Julian, il cognato di Allison l’ha accolto ad Hopeful Ranch, dove Jax vive con la famiglia dell’amico, aiutando nella conduzione del ranch.

Quando mi sono congedato Julian Howkins mi ha accolto come fossi un fratello. Mi ha dato una casa, la sua, mi ha dato una famiglia, la sua. È un vero amico. Lo è sempre stato. Lui e sua moglie Sarah dividono tutto con me e i loro due figli, Justin e Janine. Lavoro con loro al Ranch, il posto più bello della terra. Ma forse lo dico solo perché lì sto bene e posso essere me stesso. Fermo l'auto per aprire il cancello. Eccolo, il Ranch. Sollevo gli occhi alla grande scritta che ne porta il nome, quella che Julian e io abbiamo costruito con il legno di queste terre: Hopeful Ranch. Finalmente a casa.

Benché tra Allison e Jax non sia mai corso buon sangue, i due riescono in qualche modo a superare gli attriti iniziali. Jax si rende conto che Allison è cambiata, è sempre bellissima, ma sembra aver perso quell’atteggiamento da “guardare e non toccare” che lo aveva sempre tenuto alla larga.  Anche Allison s’impone di riconsiderare l’uomo che ha sempre ritenuto un “cazzone” se non altro per l’affetto sincero che sembra legarlo alla famiglia della sorella e poi Jax possiede il dono innato di farla sentire bella e desiderabile, anche con un piccolo pezzetto di seno in meno e anche se lei fa di tutto per esasperarlo fino a fargli perdere la pazienza.

«Del tuo cancro me ne sbatto i coglioni. Non mi fai pena. Se ti ho aiutato è perché ci tenevo a farlo. E per inciso le tette di Bri sono esagerate». «Beh, soldato, caschi male. A me ne manca un pezzo». «È un buon motivo per non sbatterti?». «Vuoi provare lo stesso?». «Mai fatto con una che ha il cancro». «Beh, mai fatto da che ho il cancro».


Il rapporto fra Allison e Jax non è comunque tutto rose e fiori, soprattutto perché la storia si fa molto complicata. Hopeful Ranch e le sue terre fanno gola a molte persone, uomini senza scrupoli che non esitano a portare lo scompiglio nella famiglia di Julian e Allison dovrà assumersi proprio quel genere di responsabilità che in passato aveva sempre rifuggito, inoltre deve fare i conti con la sua menomazione e la paura di non essere accettata visto che lei per prima non riesce a scendere a patti con il corpo menomato dalla malattia.

In camera Jax non c'è più. Indosso un jeans e una camicia larga. Mi sovviene il ricordo di me, in pigiama, accanto a lui che mi spia con occhi indagatori. Non può non aver notato il seno.


Il libro, edito in self publishing, non è molto lungo in quanto l’autrice ha dovuto necessariamente terminarne la stesura, rispettando un numero di battute prestabilite dal concorso al quale il racconto ha partecipato. Nonostante un po' di perplessità iniziale per lo stile con cui sono stati caratterizzati Allison e Jax, devo dire che tutto sommato il romanzo non mi è dispiaciuto. Gli argomenti trattati sono forti e l’impatto della malattia nella vita di Allison, toccante. Personalmente avrei preferito un linguaggio meno sboccato, almeno nei primi capitoli, invece ho apprezzato moltissimo la svolta verso il thriller che il romanzo prende nella sua parte finale. Inoltre non ho potuto fare a meno di sorridere nel ritrovare alcune analogie (solo per i nomi) con i personaggi di Sons Of Anarchy, compare persino uno sceriffo Hale.
In attesa di capire se ci sarà un versione rivisitata e più approfondita del romanzo vi lascio in compagnia di Emma Lee Bennett e del suo “La Strada per Hopeful Ranch”.

L'autrice esordisce in agosto del 2016 con la Trilogia Northcliff de Il Duca, romanzo storico rosa a sfumature erotiche, che ha avuto un incredibile riscontro di pubblico e vendite. A Natale del 2016 viene pubblicato Il condominio della signora Lia, romanzo contemporaneo rosa con piacevoli toni erotici, molto amato per la sua intensità e il suo realismo, per i personaggi indimenticabili.

BIBLIOGRAFIA:

Il condominio della signora Lia
Il Duca - Nessuna speranza Vol.1
Il Duca - Nessuna difesa Vol.2
Il Duca - Nessuna condizione Vol. 3
La strada per Hopeful Ranch


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