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mercoledì 30 agosto 2017

Anima country di Remmy Duchene


Quando Jackson Rawlings fa coming out, perde tutto, dalla sua casa discografica fino alla sicurezza necessaria per esibirsi sul palco, e si convince che il mondo ce l’abbia con lui. Distrutto e spaventato, si rifugia nel suo ranch a Hallesford. Desidera solo trascorrere il resto della sua vita in tranquillità e lontano dai riflettori.
Ma il destino interferisce con i suoi progetti.
Marques Lopez è il proprietario della Phoenix Records, e non solo non sopporta quello che è successo a Jackson, ma ritiene che l’uomo abbia ancora molto da dare all’industria musicale. Si reca quindi nella piccola città di provincia per cercare il cantante, e quando lo trova scopre che è solo l’ombra dell’artista che era un tempo. A peggiorare le cose, il cuore e il corpo di Marques lo pongono davanti a una scelta difficile, se non troverà il modo di conciliare affari e piacere.



Mi spiace davvero quando un libro non riesce a colpirmi e mi costringe a scrivere una recensione non positiva. Questa autrice non mi aveva convinta con “Cuori affini”, ma le avevo concesso una seconda occasione che, purtroppo, non è servita. 

A mio parere Jackson, il protagonista, non ha mordente, è privo di carattere, si lascia buttare giù alla prima avversità e si rintana nel suo ranch a bere fino a spappolarsi il fegato. Marques invece è troppo impetuoso e il suo insta-love per Jackson è davvero poco credibile. In realtà appena lo vede i suoi pensieri gravitano più attorno al sesso che all'amore, ma ci mettono poco a virare verso sentimenti più nobili perché “non è solo sesso, ma molto di più”.

L’alternarsi dei pov tra Jackson e Marques permette al lettore di conoscere meglio i loro punti di vista della narrazione, ma si tratta di una conoscenza dell’attimo, senza alcun tipo di approfondimento psicologico o su ciò che li ha plasmati per arrivare al momento presente.

Insomma la trama lascia molto a desiderare, non ci sono colpi di scena, pochissimo sviluppo dei personaggi che restano statici, non viene presentato un loro background n’è lasciato spazio ad alcun tipo di maturazione. Insomma la storia si lascia leggere, fortunatamente è abbastanza breve, ma non riesce a coinvolgere ne comunica emozioni se non il piangersi addosso di Jackson e la brama di Marques. 






C’era qualcosa di sbagliato nelle emozioni che lo stavano attraversando, qualcosa di allarmante nel modo in cui riusciva sempre a complicare le cose. Si rese conto che in tutti quegli anni era rimasto da solo perché non riusciva a gestire passione e amore insieme.

La passione lo spaventava, e l’amore gli aveva ferito l’anima.


“Ti rendi conto di quello che hai fatto per me? Mi hai reso più felice di quanto pensassi fosse possibile. Da solo, hai fatto battere di nuovo il mio cuore.”


“Ero venuto qui per farti tornare nel mondo della musica e fare un po’ di soldi. Sapevo che hai del talento. Volevo solo farti rientrare nel giro e farti firmare con me. Poi, però, ho iniziato a trascorrere del tempo con te, a conoscerti, e tutto il resto è volato fuori dalla finestra. Adesso tutto quello che voglio è che tu mi tocchi, voglio sentirti dentro di me, e sorriderti mentre lo fai. Voglio che tu mi stringa. Ascolta, Jackson, lo so… lo so che forse sto andando troppo velocemente, ma non riesco a trattenermi.”


Remmy Duchene è nata a St. Anns, in Giamaica, e si è trasferita in Canada da giovane. Quando non lavora o scrive, Remmy ama cimentarsi nella fotografia, viaggia e trascorre del tempo con la famiglia.

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