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martedì 6 giugno 2017

Cinque volte in cui il mio migliore amico mi ha baciato di Anna Martin




Quando capisci che vuoi sposare il tuo migliore amico all’età di sei anni la tua vita dovrebbe prendere una direzione ben precisa, vero? Ma forse no.
Da bambino, Evan King pensava che Scott Sparrow fosse la persona più incredibile che potesse esistere. A diciassette anni quella cotta si fa più intensa, e niente è più così semplice come prima. Scott sembra più interessato al football e alle ragazze che a giocare ai supereroi, e Evan concentra le sue energie per entrare alla scuola d’arte. Un bacio dato a tarda notte dopo qualche bicchiere di troppo è qualcosa che si dovrebbe dimenticare subito, non ossessionare per i dieci anni successivi.
Quando la vita improvvisamente li fa incontrare di nuovo, la passione di Evan nei confronti di Scott si riaccende, dimostrandogli che a volte la vita fa un giro davvero strano per completare il suo corso.

Devo dire che apprezzo molto questa scrittrice, ha saputo produrre una serie BDSM molto bella, ma anche scostarsi completamente da questo genere.
In questo caso abbiamo una storia che abbraccia l’arco di venticinque anni, ma narrata attraverso sei momenti ben precisi che permettono al lettore di comprendere appieno l’evolversi dei sentimenti e delle emozioni tra Evan e Scott. Il tutto è narrato dal pov di Evan e questo non permette un’approfondita conoscenza di Scott, di cui leggiamo solo attraverso gli occhi di Evan.

Teoricamente potrebbe trattarsi del solito racconto dove un ragazzo è innamorato da sempre del suo migliore amico etero, ma prima teme di rovinare l’amicizia e poi è frenato dall’incertezza della sessualità dell’altro. Poi succede qualcosa che li avvicina e trac! Pane, amore, unicorni e arcobaleni. Dico teoricamente perché pressappoco la storia è davvero così, ma il perfetto stile di Anna Martin e il suo approcciarsi agli eventi che non ha nulla di banale, fanno sì che nulla risulti già letto, prevedibile e scontato.
Adoro le storie dove si possono veder crescere i personaggi, le dinamiche tra essi cambiare, i sentimenti maturare e la felicità permeare il sempre desiderato happy end. Sono una romantica, non posso farci nulla, ma qui trovo che non ci sia quella sdolcinatezza che spesso accompagna i libri d’amore (mi piace anche quella ben inteso, ma a volte è bello anche cambiare) e che rappresenta un ulteriore tratto distintivo di questo libro che raccomando caldamente.




L’amico si avvicinò, gli prese il mento e gli sollevò il viso in modo da potergli appoggiare le labbra sulle sue. Il bacio fu lungo e dolce, premuroso e consapevole. Si conoscevano un pochino meglio di prima.«Non so cosa dirti,» disse Scott appoggiando la sua fronte a quella di Evan. «Non ho risposte per adesso. Ma non è la fine.»

«Senti, sai che non ti giudicherò. Sono stato in disparte per molto tempo, fino a che non ero pronto a uscire allo scoperto alle mie condizioni e nelle giuste circostanze. Non voglio forzarti. Non funziona. Ma non posso essere quello che ‘ti aiuterà a capire’. Sono una checca, Scott. Sono un grandissimo succhia cazzi. E non posso stare con qualcuno che non riesce a dire altrettanto.» 

«Sai che ti amo, vero?» sussurrò l’amico. «Sembra stupido dirtelo. Ti ho amato per quasi tutta la vita. Ma mi ci è voluto molto tempo per capirlo. Se ci ripenso ora, non so come ho fatto a non comprenderlo.»

«Sei la cosa migliore che mi sia mai capitata,» disse Scott con gli occhi lucidi. «E, giuro su Dio, non me lo merito. Non ti merito. E passerò il resto della mia vita a mostrarti quanto sei importante per me. Ogni giorno.»


ANNA MARTIN è originaria di un pittoresco villaggio del nord-ovest dell’Inghilterra e ora vive nell’artistica e strana Bristol. Dopo aver passato gran parte dell’infanzia a inventare storie, ha studiato letteratura inglese all’università prima di diventare una scrittrice.
A parte essere dipendente dal suo portatile, Anna scrive e produce artisti teatrali in erba (soprattutto al Fringe Festival di Edimburgo, a cui partecipa ogni estate), va a fare visita agli amici in altri paesi, cucina dolci orribili ma buonissimi, studia per imparare a suonare l’ukulele e Ben and Jerry’s New York Super Fudge Chunk.
Anna sostiene che la sua carriera è possibile grazie all’amore, al supporto e alla creatività della sua migliore amica Jennifer. Jennifer non si assume la responsabilità di niente.
Ha vinto il secondo premio al Goodreads M/M Romance Member’s Choice Award “Best Musician/Rockstars” nel 2002 con Tattoos and Teacups.


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