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mercoledì 31 maggio 2017

SUTPHIN BOULEVARD di Santino Hassell


Serie I cinque distretti

Michael Rodriguez e Nunzio Medici sono amici da due decenni. Sono sempre stati sulla stessa lunghezza d’onda: da quando hanno deciso di fuggire dalle loro famiglie disfunzionali del quartiere della classe operaia di South Jamaica, nel Queens, fino a insegnare in una delle scuole più accessibili alla comunità LGBTQ di Brooklyn. O così credono, finché una notte soffocante passata a ballare li porta a un incontro inaspettato che cambierà per sempre la loro amicizia.
Ora, i tocchi distratti e gli sguardi prolungati trasudano tensione sessuale, e Michael non riesce a dimenticare cosa si prova ad avere addosso le mani del suo migliore amico. Quando i problemi sul lavoro e a casa si accumulano, Michael cerca una costante via di fuga nella naturale intimità e nella sorprendente affinità che lui e Nunzio condividono a letto. Quella soluzione così semplice, però, non è destinata a durare. 
Quando il suo mondo comincia a sgretolarsi in un mare di tragedie e complicazioni, Michael sa di dover fare una scelta: rassegnarsi a percorrere la strada verso l’autodistruzione o accettare l’amore dell’uomo che è stato al suo fianco per vent’anni.

In questo primo libro della serie “I cinque distretti” incontriamo Michael e Nunzio, amici da vent’anni e colleghi di lavoro. 

In un primo momento si potrebbe pensare alla solita storia dove due amici scoprono all’improvviso di essere sempre stati in realtà innamorati e vissero per sempre felici e contenti. Non è così, questa storia non ha nulla di banale o già visto. La narrazione degli eventi è totalmente affidata al pov di Michael e questo fa perdere un po’ della resa di Nunzio che, a volte, è relegato sullo sfondo come un mero personaggio secondario alla pari di Ray, il fratello di Mikey. Il carattere e lo spessore psicologico di Michael sono invece perfettamente delineati, è un uomo complesso e con una famiglia difficile dalla quale si fa risucchiare in una parabola discendente verso seri problemi di dipendenza da alcol e farmaci.

Non siamo quindi di fronte al classico romance m/m, l’amore rappresenta solo una minima parte di questa storia che è più il racconto personale di un uomo che si trova in un momento della sua vita in cui tutto cambia e si trova a dover fare delle scelte importanti.

Nunzio lo si conosce solo attraverso gli occhi di Michael e nelle sue interazioni con lui. Nonostante ciò si capisce che è un uomo forte e decisamente più stabile e responsabile dell’amico. I genitori, maneschi e cattivi, gli hanno voltato le spalle dopo il suo coming out e Michael è l’unica persona della sua famiglia, da una parte teme di poter cambiare il loro rapporto, ma dall’altra sente di essere rimasto in disparte per fin troppo tempo. Quando un menage a trois apre gli occhi anche a Michael, Nunzio spera di avere finalmente la sua occasione.

Insomma si tratta di un libro molto ben scritto e scorrevole, originale e che trasporta il lettore nel cuore di NY. Fa arrabbiare per il comportamento, a volte stupido e noncurante, di Michael, per l’eccessivo timore di Nunzio nel dire senza giri di parole ciò che prova, per l’estrema idiozia del padre di Michael. Una storia, quindi, che suscita sicuramente forti emozioni di cui raccomando la lettura.


“Ti prego, aspettami,” dissi, abbassando la voce. “Dammi del tempo. Lasciami sistemare le cose. Sistemare me stesso. Ti prego. Tu sei tutto per me.”

Nei miei momenti migliori e in quelli peggiori, Nunzio non si era mai fatto sfuggire niente: quello che desideravo, quello di cui avevo bisogno, e il fatto che appartenessimo l’uno all’altro. 


SANTINO HASSEL è cresciuto in una famiglia di conservatori, ma è tutto fuorché tradizionale. È diventato prima un adolescente pessimista con la lingua lunga, che marinava sempre la scuola, poi uno sfuggevole ventenne ed infine si è trasformato in un improbabile autore di romanzi.
Santino scrive storie d’amore LGBTQ fortemente influenzate dal paesaggio crudo e urbano di New York City, dalla sua convinzione che le relazioni umane siano complesse e imperfette, e dalle sue esperienze personali.




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