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venerdì 5 maggio 2017

DI LUCE DI SANGUE DI OMBRE di M.A. Mandalà



Un'adolescente inquieta e malinconica, che fatica a relazionarsi con i suoi coetanei soprattutto a scuola dove è spesso e inevitabilmente oggetto di scherno per il suo aspetto desueto. Una rara malattia ematica rende, infatti, la sua pelle quasi traslucida e la necessità di continui controlli medici nonché di frequenti trasfusioni di sangue la rendono ancora più incerta e insicura di quanto sarebbe normale per una ragazzina di quell'età. La scoperta di essere stata adottata pare legittimare quel senso di ansia e inadeguatezza che da sempre la tormentano. Il suo desiderio di scoprire la verità sulle proprie origini la porterà così a intraprendere un lungo e periglioso viaggio che la metterà dinanzi a una verità inaspettata. L'autrice dà vita a un universo urban-fantasy in cui profumi, odori, sapori paiono evaporare dalle pagine per depositarsi nell'immaginazione del lettore. Mischiando elementi gotici e un pizzico di romanticismo costruisce una storia agrodolce popolata di misteriose creature demoniache, di luoghi gelidi e selvaggi, di monaci in cerca di redenzione. Ma è Ginevra la vera protagonista; voce narrante, a tratti titubante e confusa, smarrita nei meandri di una vicenda più grande di lei.
Eccomi pronta a recensire un nuovo libro per il Made in Italy edito Giovane Holden Edizioni.
Questa è la storia di Ginevra, una ragazza "diversa". È pallida, il viso segnato da occhiaie. Non si amalgama al resto delle ragazze più cool della scuola. È descritto una sorta di bullismo nei suoi confronti. Ma lei non è una debole, nonostante le sue insicurezze, si difende e non le interessa essere come le altre, anche se questo la porta ad essere sola. Il suo rifugio è la biblioteca. Ha una salute precaria e una famiglia che la ama, ma scoprirà di essere stata adottata e le sue insicurezze si faranno ancora più schiaccianti e sentirà il bisogno di scoprire le sue origini. 

“Sembro quasi vittima di un sortilegio che richiama verso di me la solitudine.”


“Qui si respira silenzio. Un silenzio diverso, speciale. Il silenzio che fa bene al cuore e alla mente. Qui siamo tutti uguali. Lettori, amanti dei libri. Qui il tesoro più grande sono proprio i libri e la loro conoscenza. Mi piace perdermi nei lunghi e bui corridoi della biblioteca.”

Ma Ginevra è molto di più. Ha dei doni speciali. È capace di leggere nella mente delle persone, è un'anima tormentata da sogni macabri e cruenti. E probabilmente nel suo passato si nascondono oscuri segreti.
È stata una storia davvero intrigante per questo alone di mistero che gravita intorno alla protagonista e alle sue vere origini. È  un romanzo molto descrittivo ed evocativo, i dialoghi sono pochi, i capitoli sono raccontati prevalentemente dal punto di vista di Ginevra, ma ogni tanto il narratore cambia. Questo, a differenza di quanto si possa pensare, invece di confondere il lettore, lo aiuta ad avere una visione a 360 gradi della storia raccontata.
Non annoia, si vuole arrivare a capire cosa è successo in questa avventura dalle sfumature gotiche, sullo sfondo di un’atmosfera cupa e oscura e di  edifici fatiscenti che mi hanno riportato alla mente Dracula e la Contessa Nera. 

“[…]esiste un antico vaticinio che cita il ritorno delle ombre sulla terra, per opera di un essere di luce. Un discendente di sangue, un discendente della stirpe maledetta …”


Ginevra è il fulcro di una profezia secondo la quale le tenebre vinceranno sulla luce. In questa lotta tra il bene e il male, lei li incarna entrambi. Da quale parte deciderà di schierarsi? La profezia si avvererà?
Purtroppo la storia, a mio parere personale, si è arenata proprio sul finale. Mi sarei aspettata qualcosa di diverso, ma non posso esprimermi oltre senza spoiler.
Nel complesso è un romanzo godibile per gli amanti del genere e ben scritto. La mia valutazione è positiva.



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