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venerdì 7 aprile 2017

Un passo avanti di Felice Stevens

Alex Stern ha tutto: è di bell’aspetto, affascinante, fa un lavoro che ama ed è l’amicone del gruppo. Vive la vita al massimo nella città che non dorme mai. Ma Alex è anche un maestro della finzione, e neppure il suo migliore amico vede il dolore che il ragazzo nasconde così bene. Lo stesso Alex non è sicuro di chi sia o cosa stia cercando, sa solo che non l’ha ancora trovato.
Come veterinario, Rafe Hazelton ama tutti gli animali che incontra. A loro non importa della sua balbuzie o se preferisce gli uomini. Il loro è un amore incondizionato, ma la sua vita è comunque vuota: gli animali possono arrivare fino a un certo punto. Delle nuove amicizie lo convincono ad abbattere il muro di solitudine dietro cui si è rifugiato fin dall’infanzia e a scoprire cosa si stia perdendo.
Alex e Rafe instaurano così un’amicizia che diventa sempre più intima, ed entrambi giurano che la loro relazione continuerà fin quando durerà il divertimento. Ma quando vecchi dolori tornano a galla e segreti nascosti per anni vengono rivelati, Alex e Rafe scopriranno che accettare ciò che hanno nel cuore e fare il passo successivo potrebbe donare loro la più grande ricompensa alla fine del tunnel.
Con questo secondo libro della serie “Ricordi” torniamo a New York e, oltre incontrare Micah e Josh più felici che mai, ritroviamo Alex e Rafe che da personaggi secondari assumono il ruolo di protagonisti.
Il pov si alterna tra i due durante la narrazione così da riuscire a capire meglio i loro atteggiamenti e il carattere, sono ben descritti e psicologicamente delineati.
La storia parte un anno dopo la fine del libro precedente quindi, nonostante non abbiano avuto modo di frequentarsi molto, Rafe e Alex non sono completi estranei anche se entrambi, all’inizio, si fermano alle apparenze non conoscendosi se non superficialmente.
Quando si ritrovano invece a stare maggiormente insieme e si concedono la possibilità di diventare amici, capiscono che tutti e due celano molto di sé stessi al mondo. Per motivi molto diversi, entrambi soffrono per l’allontanamento della famiglia e sono cresciuti con l’idea di non essere abbastanza. Mentre Rafe si è rifugiato nel mondo animale per scappare da chi lo prendeva in giro per la sua balbuzie e dal clima anaffettivo della sua casa, Alex ha tirato su dei muri attorno al suo cuore e alla sua sofferenza, mostrando a tutti solo il simpatico buontempone senza pensieri. Due modi totalmente opposti per affrontare la vita, ma si ritrovano vicini in un momento particolare per entrami e starà a loro superare le diversità per dare una chance alla loro amicizia che potrebbe diventare qualcosa di più.
Una storia dolce, molto romantica e ricca di emozioni. Scorrevole e ben scritta. Chi ha apprezzato la storia di Micah e Josh non potrà non amare anche questa, ma il tenero veterinario dal cuore grande e l’empatico infermiere sempre pronto all'abbraccio mi hanno conquistata particolarmente.
Come un grosso puma Alex si stese sotto di lui, il suo corpo forte e muscoloso, liscio e bellissimo. Gli prese la mano e gliela baciò, sussurrando talmente piano che Rafe quasi non afferrò le parole.«Fammi sentire, Rafe. È passato così tanto tempo. Fammi provare qualcosa.»

«Andrà tutto bene. Te lo prometto.»«Non conosci mio padre,» mormorò Alex.«Ma conosco te,» replicò lui con il suo dolce, calmo sorriso. «Sei forte, gentile e pieno d’amore. Non gli permetterai di trasformarti in qualcosa che non sei.»

Per un po’ non fece altro che premere la guancia contro quella di Rafe, beandosi della pace che quell’uomo gli donava. Era come tornare a casa, quando non restava altro se non avvilupparsi nel conforto e nel tepore della propria famiglia: un porto sicuro dopo un lungo, arduo viaggio. Alex desiderava solo la forza e l’amore di Rafe.

Per tutta la vita Rafe aveva sopportato lo scherno e la vile insinuazione di essere troppo sensibile per essere un vero uomo, perché i veri uomini non piangevano. Ma Rafe aveva attraversato infinite vite da allora, e sapeva che era falso. Le etichette di qualsiasi genere erano crudeli, sempre permeate di un’intrinseca negatività.
Felice Stevens è sempre stata una romanticona, convinta che –per quanto dura sia la vita –ci sia sempre un lieto fine dietro l’angolo. Quando era adolescente era appassionata di storie d’amore d’ambientazione storica; poi però si misero di mezzo la vita e la scuola di legge. Fu solo quando prese in mano un libro di Bertrice Small, che la trasportò alla corte della regina Elisabetta, che tornò a interessarsi ai romanzi d’amore.
A un certo punto, però, i suoi gusti cambiarono. Pur continuando ad apprezzare le ambientazioni storiche e le storie d’amore passionali, Felice iniziò a sperimentare generi più all’avanguardia, e scoprì il mondo dei romanzi M/M. E, una volta preso in mano il primo, fu talmente conquistata dagli autori, da quelle storie con personaggi originali e dalle intense emozioni che le trasmettevano, che capì di volerne scrivere anche lei.
Felice vive a New York City col marito e due bambini e presto –si spera –un gatto. Le sue giornate iniziano con tanta caffeina e finiscono con uno o due bicchieri di vino rosso. Lavora in campo legale ma sogna il momento in cui potrà sedere su una spiaggia e scrivere splendide storie di uomini che si innamorano. E, anche se un po’ di sofferenza è inevitabile, il lieto fine è sempre garantito.

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