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mercoledì 5 aprile 2017

Giorni nel blu di Mary Calmes



Serie Storie di Mangrove
Innamorarsi di un college non è quasi mai una buona idea, specialmente per un uomo a cui è appena stata data l’ultima possibilità per salvare la propria carriera. Ma fin dal primo momento in cui Dwyer Knolls vede Takeo Hiroyuki, bellissimo ma socialmente inetto, sembra destinato a prendere solo delle pessime decisioni.
La vita di Takeo è scandita da continui fallimenti nel tentativo di rendere orgoglioso il pare, un uomo giapponese fissato con le tradizioni. Sfortunatamente, avere successo negli affari per Takeo è difficile quanto cambiare il proprio orientamento sessuale. In effetti, l’unica cosa in cui sembra eccellere è notare Dwyer Knolls.
Quando i due partono per Mangrove, in Florida, per un viaggio di lavoro, la loro amicizia incerta diventa più solida e si trasforma in qualcosa di più profondo. La loro improvvisa sintonia sarà abbastanza forte da permettere loro di costruire un futuro insieme, oppure si tratta solo di un abbaglio ispirato dalla brezza dell’oceano?

Con questo racconto si apre la serie di Mangrove, Mary Calmes ci porta in questa piccola località di mare della Florida dove si respira l’aria del paesino di provincia. 
Dweyer rischia di perdere il lavoro in una società immobiliare ma le sorti si ribaltano e viene promosso quando la ditta viene presa in mano dai partner giapponesi. Non ama molto il lavoro, ma il sollievo di non essere rimasto disoccupato lo porta a mettere nuova energia e a stringere un bel rapporto d’amicizia con il suo nuovo collega Mak. È però Takeo che lo rapisce fin dal primo momento. Dwyer ne è attratto a prima vista, ma cerca di essergli amico senza secondi fini, sia per il loro rapporto di lavoro (Takeo diventerà poi il suo capo) che per l’atteggiamento molto tradizionalista e algido del giapponese.
Takeo lo conosciamo solo attraverso gli occhi di Dweyer, voce narrate e protagonista indiscusso, ma nonostante ciò è un personaggio ben delineato. Fa quasi tenerezza con la sua inettitudine sociale, nel suo voler essere utile, ma sembrando solo freddo e supponente.
Nonostante si tratti di una storia di nemmeno novanta pagine, l’arco in cui si sviluppa copre diversi anni e quindi, quando finalmente tra i due scoppia la fatidica scintilla, si capisce che si tratta di un’evoluzione di un rapporto durato nel tempo in cui hanno avuto modo di conoscersi e costruire una solida base per il futuro.
Come sempre, lo stile dell’autrice è scorrevole e rapisce l’attenzione fin da subito, portando il lettore ad empatizzare con Dwyer e Takeo. Chi ha letto la serie “Matter of time” non potrà che sorridere alla “comparsata” di Aaron Sutter che, anche solo a mezzo della sua segretaria Margot, non perde nulla della sua autorità.
Insomma, una storia dolce ed emozionante che, nonostante la brevità, non manca assolutamente di nulla.
Un ottimo inizio per questi racconti dedicati agli abitanti di Mangrove.


“Lei è l’unico che mi capisce davvero, Knolls-san,” sussurrò.Ed ero cosciente di esserlo. Dove gli altri vedevano rancore, io vedevo insicurezza. Era semplicemente cortese, ma nessuno se ne accorgeva tranne me.

Mi baciava come se avesse bisogno di me per respirare, come se gli servissi per continuare a vivere. Mai, mai nessuno mi aveva trattato in quel modo.


MARY CALMES vive a Lexington nel Kentucky con il marito e I loro due figli. Ama tutte le stagioni eccetto l’estate. Si è laureata in Letteratura Inglese presso la University of the Pacific a Stockton (California) e visto che si tratta di letteratura inglese e non di grammatica, non chiedetele di indicarvi una proposizione, perché non lo farà. Adora scrivere, immergersi nel processo di creazione e venire completamente coinvolta dalla storia che sta scrivendo, fino ad arrivare a poter dire persino che odore hanno i suoi personaggi. Mary ama acquistare libri e partecipare alle convention per incontrare i suoi fan.

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