Ultime recensioni

mercoledì 12 aprile 2017

DREAM. GIOCO D'AMORE di Karina Halle


TITOLO: DREAM, GIOCO D’AMORE
AUTORE: KARINA HALLE
GENERE: ROMANCE CONTEMPORANEO
AMBIENTAZIONE: SAN FRANCISCO - EDIMBURGO
SERIE: DREAM
DATA DI USCITA: 31 MARZO 2017

Kayla Moore vive a San Francisco e si è sempre sentita a suo agio nel ruolo di esuberante mangiauomini. Ma ora che è vicina ai trent’anni e le sue migliori amiche Stephanie e Nicola si sono sistemate con Linden e Bram McGregor, la cosa sembra molto meno divertente. Così, stanca di essere il terzo incomodo, tra sesso occasionale e appuntamenti che non hanno seguito, Kayla decide di mettere da parte gli uomini per un po'. Almeno finché non si ritrova davanti il cugino di Linden e Bram, l'affascinante Lachlan McGregor. Lachlan è il suo uomo ideale: alto, tatuato e massiccio. Con uno sguardo d'acciaio e una carriera da rugbista di successo a Edimburgo, le fa desiderare di gettare alle ortiche i suoi buoni propositi. Ma Lachlan è un uomo silenzioso e intenso, difficile da avvicinare. Quando i due si ritrovano a trascorrere insieme una lunga indimenticabile notte, Kayla si accorge che c'è molto da scoprire sotto la superficie da macho. Ma anche se tra di loro scoccano scintille, Lachlan non può restare per sempre in America. Ora Kayla deve decidere se vale la pena di sradicare tutta la sua vita per scommettere su qualcuno che conosce a malapena e rischiare di bruciarsi di nuovo.

Un giocatore di rugby che non rispetta le regole.
Una vivace mangiatrice di uomini che ha rinunciato all'amore.
Quando si tratta di Lachlan e Kayla gli opposti non solo si attraggono: esplodono.
È un’autentica fortuna che Dream, Gioco d’amore sia uscito a meno di un mese dal secondo volume della serie, perché – come già avevo previsto – è un vero spettacolo pirotecnico. Abbiamo avuto modo di conoscere Kayla già nei precedenti volumi, ammirandone la sfacciataggine e il carattere da “mangiatrice di uomini” ma, quello che non sappiamo, è che dietro quell’atteggiamento da gran dura, si nasconde in realtà una donna molto dolce, che ama la madre, la famiglia e le amiche. Ora che Steph e Nicola sono felicemente sistemate, ha deciso di darci un taglio con gli appuntamenti senza significato, finalizzati al sesso senza soddisfazione mentale. Ecco perché decide per l’astensione assoluta. È facile quando si ha a che fare con gli uomini di San Francisco, ma quello svolazzamento di farfalle alla vista di Lachlan McGregor le rende difficile tenere i pensieri – e le mani – a posto. È una tentazione troppo forte, per una donna con il suo appetito sessuale.

La verità in fondo è che sono gelosa. E quando divento gelosa, anche se si tratta delle mie amiche, divento una piccola ninja malefica. E non mi va di essere una piccola ninja malefica, mi basta essere una ninja normale (anche se mi manca essere una ninja del sesso). Così ho deciso di allontanare gli uomini per allontanare le delusioni.

Abbiamo conosciuto Lach nel precedente volume, Dream, Offerta d’amore: arrivato da Edimburgo per aiutare Bram nel suo progetto benefico, si è subito distinto per il suo atteggiamento silenzioso e schivo.
Non proprio uno su cui puntare gli occhi, giusto? Eppure, avevo visto in lui del potenziale e, vi garantisco, non me ne pento affatto!

Lachlan McGregor. Come se non ci fossero già abbastanza McGregor solo in questa città, figuriamoci nel mondo. Io Lachlan non l’ho mai incontrato, un vantaggio di starmene a casa da sola, ma Steph e Nicola ne parlano di continuo da quelle poche volte che l’hanno visto. Gioca a rugby, è così misterioso, è tutto palestrato, bla bla bla. Tutta roba che non volevo sapere, perché questo tipo di cose è la mia kryptonite sessuale, specialmente in una città dove un uomo duro e tenebroso è un ago in un pagliaio di uomini metropolitani.

Ma veniamo a noi. Spero di avervi incuriosite. Qualora non fosse così, abbiate pazienza, sono sicura che anche voi regalerete un pezzo del vostro cuore al gigante buono.
Kayla Moore ha trent’anni, vive a San Francisco e lavora nel reparto pubblicitario del Bay Weekly.
Non proprio il lavoro della sua vita, in realtà, ma fintanto che paga le bollette, va bene così. Per metà giapponese, da parte di madre, è una donna dalla bellezza particolare: zigomi alti, occhi scuri, ciglia nere e una bocca carnosa. Sul naso ha una spruzzata di lentiggini, che le conferiscono le sembianze di un piccolo folletto (un folletto ninja?). L’occasione di conoscere meglio Lachlan le si presenta allorquando Bram le chiede di intercedere presso il giornale dove lavora affinché facciano pubblicità per il suo progetto benefico. Un’intervista al giocatore di rugby scozzese farebbe molta più notizia e le suggeriscono di scrivere di suo pugno un articolo.
Lachlan McGragor ha trentadue anni. Ricordate quanto era alto Bram? Bene, aggiungete trenta centimetri.
Un colosso insomma! È un giocatore di rugby, dalle braccia spesse coperte da tatuaggi, occhi verde – grigio, mascella larga, guance incavate e una barba soffice a coprirgli il viso, deturpato da una leggera cicatrice sulla fronte e sugli zigomi che gli attraversa il naso. Ha un passato tutt’altro che felice e quei demoni, che lo hanno accompagnato per anni, sono molto lontani dall’essere stati battuti. Abbandonato in un orfanotrofio dalla madre tossicodipendente, viene affidato a numerose famiglie prima di approdare a casa di Jessica e Donald McGregor, gli zii di Bram e Linden. Ma il suo passato, fatto di abusi e metanfetamine, lo allontana anche da questa famiglia, così buona e disponibile. Immagino sia difficile, per un bambino che non ha mai avuto nulla se non il proprio peluche Lionel, accettare il bene che gli viene offerto, senza credere che sotto ci sia una truffa. Così fugge. Ciò che vede in quegli anni lo distrugge più di quanto non abbia fatto la sua fanciullezza rubata. Non si fida di nessuno, lotta per sopravvivere al desiderio che lo spinge ad affogare nuovamente nella dipendenza.

Ho trentadue anni, e i giorni in cui mi portavo a letto tutte le fan adoranti sono decisamente finiti. E per quanto riguarda le relazioni serie, ecco, io non mi lego mai molto a nessuno. Non ci sono portato. Sono sempre stato benissimo da solo, e non penso che la cosa cambierà tanto presto.

Lach e Kayla non potrebbero essere più diversi insomma, eppure, in qualche modo riescono a trovarsi. Il problema è che, molto presto, Lachlan dovrà tornare a Edimburgo. Guarito dal suo infortunio al tallone di Achille, ha una vita che lo aspetta in Scozia e non sembra esserci posto per una donna. Un po’ presuntuoso direi, visto che quando c’è di mezzo l’amore, è come fare i conti senza l’oste.
I due cercano in tutti i modi di stare lontani ma, complice un Festival e l’incontro con due cani abbandonati, l’iniziale attrazione fisica esplode come fosse Capodanno. Il nuovo rapporto, mette Kayla nella condizione di scoprire altri aspetti del carattere di quel burbero gigante: Lachlan, infatti, gestisce ad Edimburgo un’associazione che salva cani randagi, per permettere loro di essere adottati. Ma è solo quando Lach le chiederà di seguirlo a Edimburgo che scoprirà davvero cosa vuol dire stare con uno come lui. Tutto molto bello, finché una sera, complice un fiume di alcool, l’uomo di cui si è innamorata diventa la bestia che aveva sempre temuto di conoscere. Una chiamata improvvisa da San Francisco la costringe a tornare a casa, proprio quando il suo rapporto con Lachlan sembra andare in mille pezzi. Ma sarà un vero addio, oppure… ?

A volte, ci vogliono anni per vedere la verità. A volte, basta un attimo. La verità è questa ed è immediata: sarò sempre Lachlan Lockhart.

Dream, gioco d’amore mi ha letteralmente tolto il respiro. Non so spiegare a parole il modo in cui mi sia sentita scoprendo tutto ciò che aveva passato Lachlan. Non riesco a dirvi, in verità, quanto mi sia sentita orgogliosa dell’uomo che è diventato, nonostante il pericolo di ricadere nei vecchi errori. Dei numerosi tatuaggi, probabilmente quello più significativo è la scritta numquam iterum sulla clavicola. In italiano vuol dire “mai più”: mai più droga, mai più alcool, mai più dipendenze, mai più dolore. Ma, quando tutto va a puttane, l’unico conforto è nei vecchi piaceri, sebbene il peso di tutto si faccia più grave, una volta passato lo “sballo”. L’amore cura ogni ferita, dicono. Sono d’accordo in parte: l’amore cura solo chi vuol essere curato. Quando ci si trova davanti ad un muro, a volte l’amore non basta. A nulla valgono le scuse, i tentativi di rimettere a posto ciò che inconsapevolmente si è distrutto. Ripeto, a volte, l’amore non basta.
Anche il fratello di Lachlan, Brigs – lo vedremo in un volume dedicato proprio a lui e vi confesso che, ancora una volta, non vedo l’ora che esca – è di questo parere. Proprio lui, che in una sola notte ha perso tutto, sarà l’ancora di salvezza per Lachlan, quando tutto ciò in cui aveva creduto, concedendosi finalmente il lusso di sperare, si sgretola davanti ai suoi occhi.

Vi invito a leggere questo libro, perché è un’autentica favola moderna: una sorta di La Bella e La Bestia contemporaneo, che vi farà sperare, amare, innervosire, dispiacere e poi sorridere e piangere di gioia.
Fedele al proprio stile fluido e scorrevole, Karina Halle ci regala un viaggio transoceanico, tra San Francisco e le meraviglie della Scozia, in un libro dai Pov alternati, che rappresentano un vero e proprio percorso nelle paure e nei desideri più nascosti dei due protagonisti. Le scene piccanti sono numerose e ben descritte: molto ma molto bollenti, in verità. Vi prego, inoltre, di leggere anche i due precedenti volumi, non perché siano funzionali alla storia – mi spiego, ogni volume è autoconclusivo, ma per avere una panoramica generale dei personaggi è preferibile leggere Dream, patto d’amore e Dream, offerta d’amore – ma perché, come questo, valgono davvero la pena. Come avevo anticipato nella mia precedente recensione a Dream, offerta d’amore, i McGregor non si fermano a tre. Così come ho atteso Lachlan, attendo Brigs… Sono sicura che anche la sua storia sarà spettacolare. Intanto, faccio scorta di fazzolettini…

Per leggere la recensione del primo capitolo, cliccare sull'immagine!!

 

È cresciuta a Vancouver, in Canada. Ha una laurea in sceneggiatura e una in giornalismo. I suoi articoli di viaggio e alcune recensioni musicali sono apparsi in riviste come «Consequence of Sound», «Mxdwn», «GoNomad Travel Guides». È autrice di numerosi libri di successo. Dream. Patto d’amore è stato in classifica per diverse settimane sul «New York Times», il «Wall Street Journal» e «USA Today».


Nessun commento:

Posta un commento