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venerdì 10 febbraio 2017

HO SEMPRE VOLUTO TE di Marta Savarino



Esiste una donna che non si è mai innamorata del suo migliore amico?

Anna è oggi una giornalista molto attraente, in apparenza sicura di sé ma, nel suo intimo, fragile e imbranata, ed è la prova vivente che un uomo e una donna non possono essere amici. Neanche in un romanzo. Specialmente se il migliore amico in questione è un danese, alto uno e novanta, biondo e con il fisico da nuotatore.

Aksel e Anna sono cresciuti insieme e la timida ragazza, da sempre innamorata dell’amico, a diciott’anni si dichiara. Ma Aksel le rivela una verità scomoda e inaspettata. È gay.

I due si separano: il giovane va in Danimarca e la ragazza rimane a Torino. Passano quattordici anni e un giorno la sorte li fa incontrare di nuovo. Anna si è trasformata da brutto anatroccolo in cigno e anche Aksel è un giornalista, di successo e dal fascino ancora più marcato rispetto all’adolescenza. Ma nasconde un segreto, una realtà difficile da condividere anche con la sua migliore amica della giovinezza.

E quando l’amore non trova strade facili, quale miglior aiuto può arrivare se non la solidarietà femminile?

Elisabetta e la giovane Victoria, appartenenti a due generazioni diverse, trameranno insieme perché l’amore trionfi. E dopo svariati ostacoli, bugie e segreti, la romantica Copenaghen innevata farà da sfondo a un finale a sorpresa. Perché, come dice Anna, “l’importante, dopotutto, è il finale”.


What we do in life, echoes in eternity

Anna è una ragazza di diciotto anni quando trova il coraggio di confessare quello che prova all’amico di sempre, Aksel. Peccato che negli occhi di lui non legga quanto sperato e la confessione arriva come un pugno dritto allo stomaco: è gay! Si dice che la speranza sia l’ultima a morire, ma la rassegnazione per quanto appreso è ancora più veloce, e Anna non può che accettare quanto le sue orecchie hanno appena sentito, continuando a restargli accanto come amica.
Aksel ha vent’anni quando decide di tornare in Danimarca; una decisione avventata che lascia Anna spiazzata. Non solo la ragazza deve accettare che il ragazzo del quale è innamorata sia gay, ma che ha deciso di mettere quanta più distanza possibile tra loro, per potersi sentire accettato nella sua diversità. 
Sono passati 14 anni dall’ultima volta che Anna ha accompagnato Aksel all’aeroporto. Lei ha continuato a scrivergli, ha tentato più volte di mettersi in contatto telefonico con lui, ma sembrava che Aksel non volesse essere trovato, come se con quella partenza si fossero detti addio.

Ma alla fine è così, per il genere maschile le questioni di cuore sono sempre meno complicate che per le donne.

Lei ha cercato di andare avanti, di relegarlo in un angolino della sua mente, ma diventa difficile dimenticare la persona a cui hai donato tutto il tuo cuore. Si butta a capofitto nello studio per tenere la testa impegnata per diventare la donna che vorrebbe essere. Eppure non aveva previsto di innamorarsi e di incontrare la persona giusta per lei, anche se quest’uomo è più grande di circa vent’anni ed è il suo professore di Diritto Internazionale. Una volta finita l’università, decidono di sposarsi, peccato che il loro idillio duri solo 10 anni, quando lui decide di voler altro e chiede la separazione.
Anna ne esce con il cuore ferito e spezzato per la seconda volta, ed è tempo di riprendere in mano i suoi progetti, buttandosi a capofitto nel lavoro e nella realizzazione di sé. Inizia a lavorare presso un quotidiano locale, lega particolarmente con Cinzia, collega e amica, ed è tremendamente in ritardo, bloccata nel traffico torinese, il giorno in cui è stata indetta una riunione per conoscere il nuovo caporedattore.
Quei capelli di un biondo così intenso non sono difficili da dimenticare, e Anna rimane scioccata quando si ritrova faccia a faccia con Aksel. Dopo 14 anni di silenzio, lui è di nuovo in Italia, di fronte a lei. I ricordi riaffiorano e torna con la mente a quei tempi passati, quando lui e lei erano sempre insieme, l’uno il supporto dell’altra, inseparabili.
È possibile recuperare il tempo perso? È possibile smettere di amare qualcuno anche a distanza di così tanti anni? Queste sono le domande che frullano per la testa di Anna, la quale si ritroverà a fare i conti con la cruda verità e con una persona che credeva di conoscere e che considerava il suo più caro amico.

Ci sono cose che non sempre si comprendono quando si è giovani e immaturi. Ci sono cose che si capiscono soltanto con il passare del tempo. Doveva essere scritto da qualche parte che noi due ci incontrassimo ancora.

Lasciate che vi dica una cosa: libro SPETTACOLARE!!!
Divorato in pochi giorni, con l’insaziabile voglia di scoprire, a ogni capitolo, cosa sarebbe successo a questi due protagonisti che si sono ritrovati a distanza di tanti anni di lontananza. Due persone che si sono sentite attratte da quando avevano solo 10 anni e che, nel corso del tempo, hanno stretto un legame unico e indissolubile.
Ho adorato tutto di questo libro! La struttura è in prima persona e non posso dire a pov alterni, perché è bello vedere come personaggi principali e secondari (se così possiamo definirli) si consolidano all'interno di una storia armoniosa, lineare, fluida, senza creare confusione nel lettore, ma al contrario, dando una visione più chiara dell’intero quadro. E non parliamo dei flashback nei quali Anna e Aksel a volte sembrano perdersi: un passato che sembra essere più vivo che mai nel loro presente e che fa ricordare quello che erano l’uno per l’altra. Ho inoltre adorato la playlist presente nel libro, facendomi venire quella (in)sana voglia di aprire youtube e leggere il capitolo con la musica di sottofondo, da Madonna ai Guns N' Roses, quelle canzoni che ci ritroviamo ancora oggi a cantare e che hanno accompagnato l'intera vita dei suoi due meravigliosi protagonisti, e arrivando addirittura alla citazione di un telefilm che, sono certa, la nostra autrice ama seguire (sarà mica un caso che io e Anna ci ritroviamo ad avere la stessa suoneria del cellulare???)
I personaggi non hanno poteri che li rendono speciali agli occhi degli altri, ma sono comunissime persone che potrebbero essere semplicemente i nostri vicini di casa.
Anna la ritroviamo in ogni ragazza che conosciamo o che ci capita di incontrare per caso in fila al supermercato, in lavanderia, in attesa alla fermata dell'autobus; è facile riconoscersi in lei e vestire i suoi panni.
Si è vista trasformare da brutto anatroccolo in splendido cigno; e, nonostante questo, continuava a non vedersi per quella che era diventata, tormentata dalle sue paure e dalle paranoie che hanno accompagnato la sua giovane età. Una donna che ha amato incondizionatamente e il cui cuore è stato ferito più e più volte. Eppure non si è arresa, si è rialzata mettendo da parte le sue paure, pronta ad aprire il suo cuore e ad amare di nuovo.

Il mio primo amore, non è stata soltanto una cotta adolescenziale quella provata per Aksel. Era amore e sentivo che saremmo stati bene insieme, avremmo potuto avere un futuro.

Aksel è un dio danese dalla folta chioma bionda, sceso in terra per far morire noi donne! Scherzi a parte, è un personaggio ben caratterizzato. Non si tratta del classico bad boy, anzi, penso che sia l’amico che tutti vorremmo, leale e sincero… anche se su questo ultimo punto mi ritrovo un po’ a dissentire. Ha commesso uno sbaglio a mentire e a cercare di allontanare Anna dalla sua vita, ma se da un lato non ho inizialmente accettato questo suo comportamento, proseguendo nella lettura l’ho capito e credo che le decisioni che ha preso, le abbia prese solo per evitare di ferire la sua migliore amica, anche se alla fine ci è riuscito lo stesso. Ma a tutto si trova una soluzione, non credete?

Se mi chiedessero con quale tipo di donna vorrei passare la vita, senza esitazione risponderei che vorrei farlo con una ragazza come Anna.

Per quanto riguarda gli altri personaggi, lascio che siate voi a scoprirli durante la lettura che, sono sicura, non vi deluderà.
Altra piccola nota che apprezzo tanto nei libri di Marta Savarino: i luoghi che descrive. Ci avete fatto caso? Vi porta con l’immaginazione a visitare luoghi che ha avuto modo di conoscere in prima persona (spero di non star facendo una gaffe), a partire dalla sua Torino per poi farvi prendere il passaporto e prenotare per la destinazione del momento, in questo caso la magica Copenaghen, con il suo freddo e la sua neve che sembra attutire qualsiasi rumore, e che si accende di mille luci colorate durante il periodo natalizio.
Il libro perfetto per chi non smette di sognare, per chi crede nel vero amore, per chi crede fermamente nell'amicizia che si trasforma in qualcosa di più forte e sincero.
Un grazie sincero all'autrice, per avermi permesso di leggere questa storia in anteprima, per avermi dato la possibilità di conoscere Anna e Aksel, con i loro pregi e difetti. Mi sento come se avessi appena salutato due amici, che sono riusciti ad allietare i miei pomeriggi con i loro ricordi e la storia del loro amore, davanti a una buona tazza di cioccolata calda.

Divertente oppure no, non ha importanza. Quando si è innamorati si ride e basta.


Marta Savarino è nata a Torino nel 1981. Lavora in banca, è madre e moglie, ma soprattutto una sognatrice. Fin da giovane ha avuto la passione per i romanzi storici e la storia francese, di cui predilige il periodo di Luigi XIV, il Re Sole. Il suo scrittore preferito è Stephen King. Adora viaggiare e ama la Francia e la Scozia tanto da ambientarci le sue storie. È autrice di romanzi storici e romance che pubblica dal 2011: La Maschera Rossa (2015), La promessa di Jeanne (2014), La Vendetta di Isabelle (2014), La Strega di Skye (2014), Parigi, amore e altri disastri (2014), Fuga da Versailles (2011). Con Amazon Publishing ha già pubblicato Tutta colpa del tè, uno dei romance più coinvolgenti del 2015. Sulla sua pagina Facebook (www.facebook.com/martasavarinoautrice) si trovano molte curiosità sui suoi libri.


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