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giovedì 26 gennaio 2017

NO MERCY di Elisa L. Gautier


Le nuvole bianche sono ovunque,
afferrane una e portala sempre con te.

Mercy Lincoln ha una vita invidiabile. La musica è sempre stata tutto il suo mondo, e diventare una violinista affermata è quello che più desidera per il suo futuro. Frequenta il Peabody Institute, un conservatorio musicale della Johns Hopkins University a Baltimora, ha una famiglia splendida e un gruppo di amici straordinario. Tutto sembra perfetto, ma la morte di Jericho, il migliore amico di tutti, manda in frantumi ogni cosa. Mercy si ritrova così, da sola, a dover rimettere insieme i cocci della sua esistenza, e di quelle degli altri, lottando per non sprofondare nel dolore che quella perdita ha portato dentro di lei. A complicare le cose ci mette lo zampino Aiden Weiss, il ragazzo che fin da adolescente non le ha mai rivolto la parola, né tanto meno un sorriso gentile. Giubbotto di pelle, capelli al vento e la moto nera sempre pronta a partire. Aiden segue solo le regole dettate da se stesso, e non ha la minima idea di cosa sia la pietà. Sfrontato, prepotente e inarrestabile, Mercy non può più negare a se stessa di sentirsi attratta da lui. Stare vicina ad Aiden la fa sentire viva, intera, lui le regala nuove sinfonie e vibrazioni. Ma può veramente innamorarsi di lui? C'è qualcosa che la blocca, eppure Aiden è capace di toccare corde che Mercy non sapeva neppure di nascondere. Ma ci sono altri segreti che potrebbero dividerli per sempre... E un passato troppo torbido per rischiare di caderci di nuovo dentro. Solo arrivando alla verità i due ragazzi potranno sperare di vivere fino in fondo il loro rapporto... Ma a quale prezzo?

Vi è mai capitata la sensazione di trovarvi di fronte a qualcosa, avere in mente cosa dire ma non riuscire a metterlo nero su bianco? E' quello che mi è capitato con quest'opera e, vi prometto, cercherò di dare il massimo per riuscire ad esprimermi.

Mercy, Alana e Natalie erano tre amiche inseparabili, tre  persone legate da un filo ben resistente, che trascorrevano le loro giornate insieme, e con loro anche con Jett.

Quando succede quello a cui nessuno vuole dare un nome, perché certe brutture della vita non hanno spiegazione, è toccato a Mercy indossare la maschera della persona "solare" di sempre, cercando di tenere quel loro gruppo unito, come se ciò che è accaduto non sia un motivo per bloccare le loro vite a quel tragico giorno, cercando di aggrapparsi con tutte le sue forze a ciò che ha ora. E alla musica.
Perché è proprio quest'ultima, insieme al suo violino, che ogni giorno le dà motivo di alzarsi, di tirare avanti nonostante il vuoto che le ha lasciato la scomparsa del suo migliore amico.


La musica aiuta a non sentire dentro il silenzio che c’è fuori. 
Il violino mi aiutava a non sentire la voragine che si era formata attorno a me. 
Le sue note mi aiutavano
 a non sentire quel silenzio che, inquietante, cercava di sopraffarmi.
 Un silenzio che cercavo in tutti i modi possibili di reprimere con parole, 
canzoni, note stonate e intonate.


Indossare una maschera non sempre ha risvolti positivi e questo sembra proprio farglielo capire Aiden, il ragazzo che ad ogni suo sguardo sembra esprimere solo quanto la trovi insignificante, senza capire che a volte ciò che la ragazza mostra al mondo non è altro che quello che pensa gli altri vogliano vedere.

Una bella contraddizione vero? Avere il cuore infranto e nonostante ciò cercare di sorridere per ciò che la vita ti mette di fronte, senza scomporsi più di tanto di fronte alle coltellate involontarie che le persone sembrano infliggerle, anche quando al suo stesso compleanno certe carte vengono scoperte, portando alla luce vecchi dolori e, al contempo, mostrando per la prima volta che quella che Mercy indossa non è altro che una maschera, messa a favore dei suoi amici, per cercare almeno di portare un pizzico di normalità nella loro compagnia.


Perché tu pensi che la vita scorri sopra ogni ferita senza mutare mai. 
Ma una ferita, resta tale, perché dentro te fa male, 
urli e scalpiti.

Aiden aveva chiuso gli occhi
 e si era appoggiato contro il sedile.
Anche quando sembrava doversi rilassare,
 pareva stesse combattendo una battaglia costante senza esclusioni di colpi.

E cosa accadrebbe all'uomo che a lungo sembra averla guardata solo con un pizzico di insofferenza nello sguardo, quando scopre ciò che si nasconde sotto quella facciata? Se avesse capito l'errore commesso e cercasse di porvi rimedio?
Aidan non è il ragazzo che tutti sognano per la propria figlia, soprattutto per via di ciò che si mormora sul suo conto, per via anche dell'alone di mistero che sembra avvolgerlo, e che pure lui sembra alimentare, risultando a molti distante nella propria sincerità, perché è anche quello, sincero in una maniera disarmante.


Forse era paradossale, 
ma quella sera io ed Aiden stavamo curando le nostre ferite. 
E il lieve tepore tra noi stava prendendo il sopravvento sul gelo che c’era stato fino a quel momento.

Come luce e tenebre, i mondi dei due nostri protagonisti son destinati a scontrarsi, ma cosa accadrebbe se ciò succedesse? Le tenebre riusciranno a spegnere la vitalità di Mercy o sarà lei stessa a portare alla luce del sole il vero Aidan, smentendo finalmente le voci sul suo conto?

Già il titolo del libro, No Mercy, mi portava alla mente reminiscenze lontane di inglese, ma lì per lì non ci feci caso, lasciando accantonata la cosa, pensando che forse l'autrice volesse solo riferirsi in un modo particolare a Mercy, la protagonista. Ma in verità, Elisa Gautier ha avuto un colpo di genio, perché questo titolo può essere non solo la traduzione dell'inglese di ciò che è, ma ha anche un terzo significato che scoprirete leggendo. Cosa possa dirvi che non vi ho detto? Ecco, ci sono, quest'opera tinteggiata di romance e di mistery (o giallo, non mi intendo di quel filone dei libri) mi ha tenuto incollata al display senza farmi rilasciare il fiato fino a che non sono giunta alla parola fine (O al 100 per cento se preferite).
Non vedo l'ora di leggere qualcos'altro di suo. In attesa, vi auguro buona lettura.



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