giovedì 15 settembre 2016

COME UN'ISOLA di Monika M.


Come un’isola è forse scritto unicamente per noi donne , noi donne che ci amiamo così tanto da saper amare in modo unico, senza però tradirci mai . E’ una storia d’amore non convenzionale, complessa, forse malata, tenace , che rivela la fragilità e la forza stessa della protagonista. E’ un invito a darci una possibilità anche quando tutti i segnali indicano pericolo, vivere un amore sapendo che si verrà feriti non per ingenuità ma per coraggio, vincendo la paura del dolore che sappiamo arriverà ma che sarà nulla confrontato ad una assenza di rimpianto. E’ consapevolezza di sé, è controllo, è scelta . Lucrezia , la protagonista, allineerà la sua vita a quella di Victor convinta di poter, come sempre nella sua vita, controllare tutto . Nulla sarà più diverso da ciò che lei aveva pianificato fino a conoscere la travolgente ribellione, fiera del suo orgoglio ingaggerà una guerra con il suo stesso cuore per non concedersi ad un amore non corrisposto . Si tufferà volontariamente in due occhi crudeli e belli sapendo che vi troverà la morte per annegamento, consapevole che quel che dopo l'aspetterà non sarà più vita , ma sopravvivenza scandita da una inguaribile mancanza, dettata però dalla libertà della scelta fatta . Siamo spesso schiavi dei nostri limiti , ma quanto di noi siamo disposti a tradire per oltrepassarli ?

 "Non bisogna mai partire da un risultato , se lo facessimo tutto sarebbe falsato , ogni gesto e pensiero mutato dal desiderio di giungere dove si è stabilito e non dove veramente siamo attesi... sei enigma e mistero che vivrò per sempre o forse mai più... " - Lucrezia da Come un'isola di Monika M.
Difficile, dopo aver letto quest'opera, cercare per me di trarne una recensione senza fare spoiler o quant'altro, ritrovandomi per un secondo come se davanti ai miei occhi avessi un foglio bianco su cui non riuscissi a inserire le parole che ho in testa. Per la prima volta, l'autrice è riuscita a mettermi in difficoltà, in seria difficoltà.

Nonostante ciò, proverò ugualmente per dar il meglio di me! Buona lettura.


Fammi rivivere quelle emozioni e
forse ricorderò e saprò lasciarmi alle spalle quei ricordi che mi
hanno perseguitato da bambina, rendendomi diversa da ogni altra.
. . . . 

Immaginate come sia vivere la vostra vita con la consapevolezza di essere ritenuti "differenti" dagli altri, aver qualcosa dentro che non si riesce a riscontrare nel prossimo, facendoci ergere muri sempre più alti in quell'organo così fragile ed al contempo prezioso, che in ogni modo cerchiamo di proteggere dall'odio.

Così è per Lucrezia, la protagonista di quest'opera, cresciuta con la certezza di avere dentro di sé' qualcosa che gli altri non avevano, come un'anima più antica di quella dei suoi coetanei, qualcosa che ogni tanto sembrava affiorare in superficie, facendole rivivere una vita non sua.
Quasi in una sorta di seduta improvvisata, una volta che la giovane donna capisce gli elementi che si ritrova fra le mani, quelli cui può far affidamento e quelli che ancora deve riuscire ad ottenere, vedrà in Vincent lo psicologo perfetto per tutto ciò. Una volta datogli in mano il potere per accedere ai suoi ricordi, non le resterà altro che abbandonarsi a tutto ciò che questa scelta comporterà, anche venire a patto con se stessa.

- Sai cosa amo nei cani ? – chiese inaspettatamente Victor mentre
mescolava la pasta scolata alle vongole sgusciate. – Quell’incrollabile fiducia nel rapporto con il padrone che li porta a commettere
tutto ciò che la propria natura prevede, incuranti poi di esserne puniti o sgridati. Così fiduciosi del legame che li unisce da permetter
loro di abusare della pazienza scavando quella maledetta buca in
giardino ostinatamente. Sgridati poi cercano nuovamente la carezza
della mano che li ha battuti, abbassano il muso in cerca di perdono
e nuovo amore, per tornare l’indomani a far lo stesso, liberi eppur tuoi.



Come definire Vincent se non un uomo il cui animo è temprato nell'acciaio, che pur di non piegarsi al volere degli altri è capace di spezzare l'animo che ha vicino, di ridurre la volontà altrui quasi a zero?

Per uno strano scherzo del destino, la sua strada si è incrociata con quella di Lucrezia, portandolo a cercare in quella giovane sempre più risposte, a pretendere sempre di più. Per far ciò, per aver accesso a tutto ciò che quel vestito di carne racchiude, Vincent sa di dover accettare qualcosa di più grande di lui, qualcosa che li avrebbe legati, in bene o in male.

Così, nemmeno dopo molto, l'uomo si tuffa in un'avventura dove a dettare le modalità è stata la sua compagna, benché ben presto entrambi capiranno che a detenere il potere di tutto ciò sarà proprio lui.

Alternare violenza a dolcezza, spesso, non fa che rendere sempre più evidenti le sfaccettature delle relazioni interpersonali, i confini a volte sempre più sfocati, anche quando queste hanno alla base una lista di cose che si possono o non si possono fare, che si possono subire o che non si devono infliggere. Tutto ciò per far riemergere nella mente della donna quella melodia di un tempo ancora assoggettato dall'ignoranza e dalla credenza popolare, un mormorio flebile di un ricordo che, fino ad allora, non era stato altro che un sussurro dentro di lei che la rendeva differente.




L'aveva lasciata affogare aspettandosi che poi lei
si fidasse nuovamente ed ancora di lui, 
stringendola in quel modo
che la faceva sentire sicura 
mentre ancora sputava fuori acqua e lacrime.
 A lui non importava nulla di lei, 
doveva solo appagare
quell'ego malato di sentirsi cercato e voluto nonostante la tradisse
nelle aspettative.




Il mio commento personale?
In parte lo può rappresentare questa citazione tratta sempre da quest'opera:

L'editoria erotica in voga in quegli anni aveva sdoganato una generazione di mostri, vittime e carnefici improvvisati, attratti da scopate memorabili, ma che nulla avevano a che fare con quel mondo
di dominazione.

Ora, l'altra parte difficile.
Se vi dicessi le analogie che ho trovato in quest'opera non sarebbe come in parte influenzare la vostra scelta a leggere o meno questo libro? 
Il mio commento, dunque, non resta che questo...
Non lasciatevi ingannare dalla cover perché, benché possa farci venire in mente alcune scene tratte dal mondo bdsm ( o che, volente o meno a me ha fatto venire in mente Jane e V, probabilmente per via dei capelli biondi della ragazza), questa copertina, per molti aspetti, credo possa essere fuorviante, perché ha ben poco da spartire con il mondo narratoci dal bel Mr Cinquanta Sfumature o, ancora, da Jesse Ward o Ronin Black.

Benché ami leggere qualsiasi cosa rientri nel romance o tale, posso dire che questo libro non lo consiglierei. Non perché non all'altezza, ma potrebbe non essere una lettura apprezzata da tutti, come potrei non consigliarla alle ragazzine sotto ai diciassette anni.

Nonostante abbia un inizio "complicato" in quanto gli avvenimenti narrati nell'opera non collimano con l'inizio della storia ma son di poco precedenti, facendoci capire cosa ci siamo persi via via con la narrazione, questo libro parla della vita di un'anima alla ricerca di quella zona d'ombra che spesso vedeva su di se', senza mai riuscire, però, a capirne le origini, ritrovandosi così ad affrontare un percorso costellato da ostacoli e difficoltà, da paure che riaffiorano e sentimenti sopiti da lungo tempo.



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