giovedì 19 maggio 2016

CROSSROADS di Lily Carpenetti



Entrando nell’ufficio conferenze, l’avvocato Arthur McKinney non avrebbe mai immaginato di dover fronteggiare la parte più dolorosa ed intensa del suo passato.
Simon Cross si presenta a lui, più bello che mai, come un uomo vincente, affermato, ben diverso dallo scavezzacollo che da ragazzini gli aveva sconvolto la vita.
Quell’incontro riempie di dubbi Arthur; dubbi che non può permettersi, se vuole ottenere l’incarico a cui ambisce.
Potrà essere il preludio a un ritorno di fiamma? E, cosa più importate, la loro esperienza da adolescenti ha contato veramente qualcosa per Simon o è stato solo un incidente di percorso, ormai dimenticato?



Arthur è una persona molto sola, cresciuto lontano dalla famiglia, bisognoso di conferme e d’affetto anche se non lo vuole ammettere.
Simon invece, dopo la morte prematura della madre, ha voltato le spalle al padre e al suo status sociale.
Il problema fondamentale di questo libro, a mio avviso, è che fino a pagina novanta circa non succede assolutamente nulla. Vengono create vere e proprie digressioni sulle vicende delle madri di Simon e Arthur, su come erano amiche da ragazze e su come hanno conosciuto i loro mariti, dei veri e propri racconti all’interno del romanzo. Non metto in dubbio che la conoscenza del background di un personaggio sia importante, ma sono state dedicate veramente troppe pagine a queste due donne, appesantendo anche lo scorrere della storia e andando a discapito della narrazione delle vicende dei due protagonisti. Attraverso diversi flashback viene anche parzialmente raccontata l’infanzia dei due, il loro primo incontro e ciò che li ha portati ad essere molto vicini da adolescenti, ma essendo sempre tutto narrato con il pov di Arthur, il personaggio di Simon tende a non prendere abbastanza forma.
I due, dopo tredici anni di assoluto silenzio, si ritrovano per motivi di lavoro e dopo pochi incontri si dichiarano amore eterno. A mio avviso, l’autrice avrebbe dovuto dedicare maggiore spazio al loro riavvicinarsi, decisamente troppo frettoloso, così come alla conclusione della storia, piuttosto sommaria.
Stephen Cross, il padre/padrone di Simon, che per tutta la vita rigetta l’atteggiamento del figlio e osteggia l’omosessualità di Arthur, suo pupillo, è un personaggio ben delineato, ma che alla fine viene portato a cambiare radicalmente opinione su tutto, senza che il lettore venga messo a parte di questo processo.
In somma, si tratta di una storia che avrebbe avuto del buon potenziale, ma che tra digressioni e flashback si perde troppo nel passato non permettendo al presente si svilupparsi appieno, correndo verso una troppo sbrigativa conclusione.


«Non pensare che sia stato un gioco, per me. Mi è costato tenerti a distanza,» sussurrò con dolcezza. «E adesso?» La voce di Arthur tremava di paura. I messaggi del corpo dell’altro erano carichi di sincero interesse, ma aveva bisogno che ogni dubbio venisse spazzato via. «Ti amo!» sibilò Simon, senza smettere di coprirlo di baci. Parole semplici, ma fondamentali. Anche se non lo vedeva da una vita, Arthur era sicuro che non l’avrebbe mai detto alla leggera: anzi, forse era la prima volta che pronunciava quella frase, dopo la morte della madre.

Arthur era così, sempre di corsa e totalmente disorganizzato. Simon realizzò che il motivo per cui manteneva al minimo l’arredamento di casa, era per non doversi preoccupare di riordinare. Ma anche quelle erano caratteristiche che adorava, non l’avrebbe cambiato di una virgola. Ecco perché lo voleva. In passato, Arthur era sembrato quello più interessato all’appartenenza, il più bisognoso di famiglia e stabilità. Ma, alla fin fine, era lui quello più bisognoso di avere la conferma che l’altro era suo, sempre.



Lucia Carpenetti, nata a Trieste nel 1974, affianca da anni al lavoro nell’ambito del sociale la passione per la scrittura. 
Dopo aver pubblicato vari racconti in antologie, approda alla neo-nata casa digitale Lite Editions, che tratta racconti erotici, per la quale, cominciando a usare lo pseudonimo Lily Carpenetti, pubblica due serie M/M e una di genere fantastico F/M: 
È amore... in 5 e-book; 
Fashion in 3 e-book; 
Virus in 4 e-book; 
L’anno dopo passa a Delos Digital, con la quale pubblica un racconto erotico lungo e un romanzo breve, sempre di genere erotico: 
Onda d’Amore di 46 pagine; 
Finalmente Donna di 77 pagine; 
L’avventura con Triskell inizia, dopo la pubblicazione di un paio di racconti urban fantasy per GDS, con le antologie natalizie e La Lanterna dei Sogni: 
Uno Sguardo all’Improvviso in Racconti Sotto l’Albero 2014; 
La Scarpetta di Cristallo tra le fiabe a tematica LGBT de La Lanterna dei Sogni. 
Etoile de Noel in Racconti Sotto l’Albero 2015; 
Crossroads è il primo romanzo con Triskell Edizioni, ma nel frattempo è iniziata anche una collaborazione con Damster Edizioni, con la quale ha pubblicato una trilogia di romanzi erotici M/M, che ha riscosso un buon successo di pubblico: 
Upside Down; 
Down Down Down; 
Right Side Up.



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