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mercoledì 11 febbraio 2015

VELENO E POZIONI D’AMORE – BARNABAS IMOGEN


Un carro da morto, un killer seriale, dodici vittime già putrefatte, quattro fresche di giornata e, per non farsi mancare niente, due tentativi di suicidio. E in mezzo, due affascinanti scapoli, un poliziotto nero e il suo amico “faccia da schiaffi”. Sembrerebbe una sfida impossibile per Lyssa e Dominique, tanto più in un mondo in cui più nessuno ti ama se hai superato di un giorno la trentina. Eppure sederi sodi e smorfiette nulla possono contro il richiamo della fragilità più inerme. Tanto indifesa …. Da uccidere. Dominique , riccioli dorati e alluci vanitosi, Lyssa, sibillina maestra di erbe e pozioni, in un casale, in Provenza, attorno a un tavolo, alle quiche e ai farigoule, mettono in moto una screwball comedy in cui si fondono amore e umorismo: la stessa tenera ironia che a ben vedere è il sale del rapporto tra femminilità e virilità anche nella vita. Se in Arsenico e vecchi merletti Kesselring/Capra si interrogavano sulla reale innocenza della società vittoriana, Imogen Barnabas accende i riflettori sugli aspetti letali della cosiddetta fragilità femminile.



Il romanzo inizia con la presentazione di Dominique, la protagonista, in viaggio verso l’amante, che la chiama mentre si trova al volante per disdire l’appuntamento. La donna, non  avendo intenzione di rientrare a casa dal marito, si dirige a casa di Lyssa, la sua migliore amica. L’unico luogo che può definire “casa”
La storia è ambientata in Provenza, raccontata da un narratore onnisciente che ci prende per mano e ci accompagna nel nostro viaggio attraverso le pagine, senza mai lasciarci, anzi ci fornisce elementi sufficienti per intuire cosa accadrà di lì a poco, senza per questo essere scontato. 

La scrittura è curata e scorrevole, la trama piuttosto complessa ma si districherà a tempo debito, popolata da numerosi personaggi, tra i quali spiccano, oltre Dominique e Lyssa, Gérard e Mathieu, rispettivamente il poliziotto nero e affascinante e il suo amico “faccia da schiaffi”.

Devo ammettere che ero un po’ scettica dopo le prime pagine, perché non riuscivo a dare una collocazione di genere al romanzo …..lo definirei una “commedia degli equivoci”, anche piuttosto divertente, dove non mancano i colpi di scena, il giallo, il noir e, naturalmente, il romanticismo,
In questo libro non manca assolutamente niente, “Veleno e pozioni d’amore” è il romanzo vincitore del premio “Gusti fra le righe” destinato alle opere che meglio valorizzano il rapporto tra genere “giallo” e cucina, infatti a chiusura di ogni capitolo, troviamo una ricetta di Lyssa, appassionata di cucina e erbe, conoscitrice di veleni e pozioni, (spesso mi han fatto venire l’acquolina in bocca e la voglia di dilettarmi ai fornelli ). Tutte le ricette, tranne una.
 “anche la ricetta del suo delizioso Delirium Mirabilis era un segreto. Ma come ogni cuoca che si rispetti, Lyssa, non la confidò mai a nessuno”
Mi è piaciuta molto la caratterizzazione introspettiva dei personaggi, soprattutto di Dominique, trentenne, insoddisfatta, che si sente sola ed è convinta che nessuno possa più essere in grado di amarla, ci viene presentata in tutta la sua fragilità.
“ A volte le sembrava di essere come un iphone non più d’ultimo modello, buono ormai solo per fare confronti con le nuove superdotazioni”. 



Lyssa per contrasto è una donna forte, che si è ritirata in una grande cascina in Provenza, dove coltiva la sua passione per la cucina e le erbe. A volte, vi sembrerà di trovarvi nell’antro di una strega moderna. Accoglie l’amica disperata,  con il suo modo di fare ironico e spietato ma allo stesso tempo protettivo,  la aiuterà a stanare le verità nascoste e a capire che deve amarsi.
“Giura solennemente che ci penserai su due volte, prima di buttare o distruggere non soltanto qualcosa che hai, ma soprattutto qualcosa che sei”


Del “giallo” che aleggia intorno alla storia non parlo, perché mi risulta complicato non cadere nello spoiler, ma come si evince dalla sinossi, incontreremo un serial killer, omicidi e tentativi di suicidio
Alla fine tutti i nodi vengono al pettine e la situazione iniziale diventa chiara, gli equivoci si risolvono e il finale non è del tutto  scontato. Anche l’amore trionferà?
“Deliziosa Mirabile liquirizia, fonde nella Dolcezza tua morbida la nera e densa Anima mia”
Ho trovato la lettura di questo romanzo  piacevole, mentre leggevo mi sembrava di sentire i rumori, gli odori e i sapori della cucina di Lyssa.



Consiglio questo libro a tutti coloro che vogliono e pensare che nella vita tutto, ma proprio tutto, alla fine, in un modo o nell'altro, trova la sua soluzione; e che il segreto è amare se stessi, sempre.
Se non doveste apprezzare il libro, apprezzerete sicuramente le ricette contenute al suo interno. :P







Imogen Barnabas è nata a Mantova nel 1969.

Laureata in lingue, vive a Verona dove lavora come insegnante. Il suo vero nome è Barbara Polettini Coffani.  Il suo primo romanzo è una commedia nera “Veleno e tamarindo”. “ Veleno e pozioni d’amore” ha vinto “Gusti fra le righe”, il premio assegnato dalla rassegna “I sapori del giallo”.

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